Mercoledì, 19 Dicembre 2018

 

ABC… della Liturgia. Spunti di riflessione e qualche consiglio per le nostre assemblee. E come Eucologia: Dai testi pregati e celebrati traspare la fede della Chiesa...

di Tonino Zedda

Dall’Ordinamento Generale del Messale Romano (n.352): L'efficacia pastorale della celebrazione aumenta se i testi delle letture, delle orazioni e dei canti corrispondono, il meglio possibile, alle necessità, alla preparazione spirituale e alle capacità dei partecipanti.

Anche se a prima vista potrebbe sembrare un termine troppo tecnico e specifico, e di fatto in qualche misura lo è, la parola che prendiamo in considerazione oggi, Eucologia, sta a indicare semplicemente quell’insieme di elementi di una celebrazione, vale a dire quelle che sono preghiere e non letture, canti processionali, antifone, gesti, ect. Non è necessario perciò essere specialisti né eruditi, è sufficiente un poco di attenzione e di sensi allenati per poter cogliere il mirabile intreccio di cui è composta la liturgia, nei suoi testi e nei suoi contesti.Con il termine eucologia, che proviene dal greco, gli studiosi designano l’insieme delle preghiere, intese come espressione letteraria che veicola un contenuto teologico. La convinzione che alle preghiere liturgiche debba essere riconosciuto questo ruolo è antica e fu fissata nel V secolo da Prospero di Aquitania in un celebre assioma, in base al quale è la liturgia (lex orandi) a normare, cioè a determinare e precisare, la fede (lex credendi). Per essere più precisi, ricordo che la fede nell’Eucaristia poggia anzitutto sulle fonti dell’Antico e del Nuovo Testamento, sulle testimonianze dei Padri della Chiesa, sull’insegnamento dei Concili e dei Pontefici. Essa poi riceve un insegnamento autorevole e complementare proprio da quelle preghiere con le quali la Chiesa celebra i sacramenti. Si tratta di formulari che, in continuità con la struttura della preghiera veterotestamentaria e giudaica, sono vissuti nella liturgia senza soluzione di continuità dall’età apostolica fino a noi, per assumere rapidamente le configurazioni che conosciamo. Le preghiere eucaristiche, pur essendo distribuite nelle grandi tradizioni delle Chiese d’Oriente e d’Occidente, si confermano, si richiamano e si arricchiscono a vicenda. Le stesse varianti strutturali e tematiche, che si accompagnano a una eloquente identità di contenuto, si spiegano col fatto che il cristianesimo si è diffuso presso popoli con cultura e sensibilità diverse. Ciò rappresenta indubbiamente una ricchezza, della quale dobbiamo saper approfittare. L’eucologia, cioè ci propone e ripropone una soluzione equilibrata, rammentandoci che alla felicità eterna dobbiamo certo mirare, non attraverso un misticismo disimpegnato, disincarnato e ingenuo, ma impegnandoci fattivamente perché la vita nostra e di tutti sia, per quanto possibile, sempre più umana, pacifica e giusta. Per osare un esempio, tipico del tempo liturgico che viviamo si potrebbe dire che l'elemento distintivo del Tempo di Avvento è definito dalla costante compresenza dei due temi dell'attesa della Chiesa: la venuta del Cristo nella carne e il suo ritorno glorioso alla fine della storia.Le Norme generali per l'ordinamento dell'anno liturgico e del calendario mettono in evidenza questa peculiarità. Esse dicono: "Il tempo di Avvento ha una doppia caratteristica: è tempo di preparazione alla solennità del Natale, in cui si ricorda la prima venuta del Figlio di Dio fra gli uomini, e contemporaneamente, è il tempo in cui, attraverso tale ricordo, lo spirito viene guidato all'attesa della seconda venuta del Cristo alla fine dei tempi" (n. 39).Le celebrazioni domenicali e feriali si configurano, di fatto, come un intrecciarsi di temi che scaturiscono dalla meditazione sul senso della memoria liturgica del Natale e sul valore della storia riletta alla luce dell'attesa di ciò che ne costituirà il compimento.Nella preghiera non mancano espressioni che commentano il valore dell'evento dell'incarnazione e altri aspetti dottrinali del mistero che viene celebrato.La spiritualità espressa dai testi eucologici si presenta come una ricca e autorevole proposta di atteggiamenti evangelici che devono essere propri del discepolo, di colui cioè che si prepara a rinnovare nella fede l'incontro con Gesù Cristo. L'orizzonte che ispira l'eucologia del Messale Romano è tipicamente cristologica.

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