Domenica, 23 Gennaio 2022

Anche noi abbiamo avuto parecchi problemi con le cornacchie, ma non quanto li abbiano avuti nel Sinis. Per me, questa è un'annata buona - dice Dino Poli...

a cura di Alberto medda Costella

Siamo a ridosso del centro colonico di S'Ungroni, nella piana di Arborea. La famiglia Poli è una delle più numerose. Il registro della Società Bonifiche Sarde dice che il primo podere fu loro assegnato il primo novembre 1932. Erano partiti da Sabbioneta, centro della Lombardia, portando anche la cultura del citrullus lanatus, nome scientifico dell'anguria. Ancora oggi la zona della pianura padana, dove maggiore è la produzione, è la provincia di Mantova, definita "culla del cocomero", con l'85% della produzione della regione lombarda.

Dino ha un podere di sei ettari e porta il nome del nonno, a cui è stata intitolata una via del paese. Pipota, così era soprannominato, era il più grande battitore di angurie, conteso dai grossisti per la scelta di questo frutto da portare nei mercati della Sardegna.

Dai racconti fatti su mio nonno, se c'era un'anguria bianca, non matura, su 1.000 quintali, lui la riconosceva, sia alla vista che al colpo. Oggi molti di questi segreti li ha ereditati mio zio Luigi.

Secondo l'Accademia della Crusca, il nome anguria non è altro che la variante settentrionale del toscano cocomero. Non è forse un caso che nell'italiano regionale di Sardegna abbia prevalso il nome diffuso nel nord Italia, vista la storia della coltivazione di questo frutto nella nostra isola. Questa pianta originaria dell'Africa, infatti, ha avuto fortuna proprio nella piana bonificata di Arborea, grazie all'arrivo dei coloni della SBS. La produzione sperimentale dell'anguria venne avviata già negli anni '30, ma solo nel 1956, in concomitanza con la nascita della Cooperativa Assegnatari Etfas, si diede notevole impulso alla coltivazione, raggiungendo il culmine a metà degli anni settanta, quando la Sardegna venne invasa dai cocomeri doc d'Arborèa (Guida del Touring Club Italiano, 1998).

La prima fiera di Arborea è proprio quella dell'anguria, che dal 1970 ha caratterizzato il centro di bonifica per decenni.

Si scrive in un giornale locale di quell'anno: In ventimila ad Arborea per la sagra dell'anguria. I contadini, gli allevatori, gli assegnatari, si sono creati una festa per conto loro. [...] Arborea in quarant'anni di vita non aveva conosciuto un giorno di svago. [...] Una giornata di storia, come una tappa fondamentale del proprio sviluppo.

Angurie 2

Oggi questa pianta delle cucurbitacee è coltivata un po' ovunque. Dai campi della Bonifica le sue coltivazioni si sono estese alle lande di Terralba, Cabras, Santa Giusta, etc, e la festa dell'anguria ha perso la centralità di un tempo a favore di altre ben più reclamizzate, come quella della fragola o della polenta. Ma il "cocomero doc" di Arborea resiste ancora, così come resistono i suoi coltivatori che portano avanti la tradizione.

Le ho piantate il 20 di marzo - riprende Dino - queste sono le Pata Negra, anche se le prime a essere state coltivate nell'agro sono le ferraresi, bianche e lunghe. Abbiamo iniziato a staccarle il 25 giugno. In una ventina di giorni, in genere, raccogliamo tutto.

Non si tratta chiaramente dell'unica qualità presente nei campi di Arborea. Altri agricoltori hanno invece le crimson, grandi e striate, o le sugar baby, piccole e scure. Tutte cresciute in terreni sabbiosi. Ma qual è il segreto per un cocomero di qualità?

Caldo giusto, terreno fertile, ma soprattutto la maturazione sul campo. Se la si stacca prima - aggiunge Dino - potrebbe non essere buona. La grandezza del picciolo può essere un ottimo indicatore per riconoscere il grado di maturazione. Più è piccolo più l'anguria è matura.

Prendete nota: l'estate sarà certamente più idratante.

È doveroso precisare che in sardo, e soprattutto nella vicina Terralba, per tutti l'anguria è sa sindria, contrariamente a tutto l'Oristanese, dove invece questo frutto è conosciuto come foràstiu.

Pin It

Iscriviti al nostro canale youtube

Guarda i nostri video dalla diocesi

YouTube icon