Giovedì, 20 Giugno 2019

Progetto1

Arborea è uno di quei punti del grande Veneto fuori dal Veneto geografico, ma parte integrante del Veneto culturale, economico e sociale...

di Alberto Medda Costella

Si apre con le parole di Roberto Ciambetti, presidente del consiglio regionale, la cerimonia a palazzo Ferro-Fini di Venezia per la consegna ad Arborea del premio a comune onorario del Veneto. Dopo l'iscrizione al registro nel 2018, ecco il riconoscimento di 15.000 euro: il primo a beneficiarne, appunto, il centro di bonifica dell'Oristanese.

A ritirarlo la sindaca Manuela Pintus, accompagnata da una delegazione del circolo sardo dell'Associazione Veneti nel Mondo e da una rappresentanza della Trevisani nel Mondo, della Pro Loco, del coro Santa Cecilia e dei due comuni gemellati di Villorba e Zevio, veneti anch'essi.

Per noi aver ottenuto prima l'iscrizione e poi aver vinto il primo bando  non è solo un grandissimo risultato, ma un grandissimo riconoscimento per la nostra comunità - ha detto la prima cittadina di Arborea.

Il premio è stato assegnato al comune che "meglio ha saputo conservare e promuovere il legame con le radici venete e la cultura veneta". In particolare, leggiamo tra le motivazioni “in forza della propria storia e della composizione demografica e delle iniziative realizzate nel biennio 2017-18 per valorizzare storia, cultura e identità veneta”.

Non solo quindi le 36 edizioni della Sagra della polenta, ma soprattutto le ultime iniziative, rivitalizzate o proposte, come la festività di San Marco o il concorso del Spaurasso (spaventapasseri). Arborea, che ha compiuto poco meno di sei mesi fa novant'anni, nasce ufficialmente il 29 ottobre 1928 a seguito dei lavori di risanamento operati dalla Società Bonifiche Sarde, allora presieduta dall'ingegnere vicentino Giulio Dolcetta, coadiuvato dall'altrettanto veneto direttore Ottavio Gervaso, che importò in Sardegna un modello di agricoltura allora sconosciuta nell'isola, facendo arrivare numerose famiglie da tutto il Veneto storico.

Oggi, in quella che fu una landa acquitrinosa, la lingua veneta è ancora compresa e parlata e tra gli usi e costumi della sua popolazione si possono annoverare anche i festeggiamenti per il SS. Redentore, il Brusar la vecia e tante altre feste e tradizioni custodite nel più intimo focolare delle famiglie dell'agro di Arborea.

Oltre al premio in denaro c'è anche la possibilità per i comuni iscritti nel registro di essere coinvolti attivamente nelle politiche regionali per la tutela e la promozione dei Veneti nel mondo: i Comuni onorari potranno in tal senso concorrere alla formazione del Piano triennale e al programma annuale degli interventi a favore dei Veneti nel mondo. Insomma, non un premio fine a se stesso, ma un riconoscimento che avrà effetti nella comunità anche sul lungo periodo.

Ma come si è arrivati a questa prestigiosa onorificenza?

È un riconoscimento nuovo, nato da una proposta di legge consiliare del 2017 e poi attuato nel 2018 - ha spiegato l'assessore ai flussi migratori della Regione Veneto Manuela Lanzarin. Ma già nel 2016, in occasione della consegna del gonfalone veneto ad Arborea, il circolo sardo della Veneti nel Mondo aveva avanzato una proposta, trovando sponda nel presidente Rozzi Marin e nel consigliere regionale Luciano Sandonà, che presentò un disegno di legge, poi approvato, nel merito. Per i soci della Veneti nel Mondo sono poi seguiti mesi frenetici per produrre tutta la documentazione necessaria a provare l'esistenza di questa comunità originale. Martedì 12 marzo, finalmente, l'agognato riconoscimento: Arborea è il primo comune onorario del Veneto fuori dal Veneto. A distanza di cento anni dall'inizio di quei lavori di bonifica, i discendenti dei coloni chiamati a valorizzare le terre si riuniscono idealmente alla terra dei loro genitori e nonni.

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