Lunedì, 16 Settembre 2019

Progetto1

Lorenzo Braina: per alcuni un nome come un altro, per altri un nome che dice tanto. Molti genitori alle prese con un figlio adolescente sanno perfettamente chi è...

di Erika Orrù

Educatore, pedagogista, scrittore e direttore di CREA – Centro per la creatività educativa - Braina ha una lunga lista di appuntamenti in giro per l’Italia segnati nella sua agenda; circa 200 incontriall’anno, tra conferenze educative e reading. “So perché siete venuti – afferma Braina - siete disperati, le avete provate tutte, provo anche questa, male non mi fa”. Questa dichiarazione sembra già conquistare tutti. Un esercito di mamme e papà partecipa fiducioso ai suoi incontri con la speranza di carpire consigli e soluzioni utili e pragmatiche per approcciarsi all’educazione nel modo giusto. Ma esiste davvero il metodo per eccellenza, quello infallibile che non ti fa commettere errori? Assolutamente no, Braina è molto chiaro nel dirlo, eppure incanta la folla, sembra leggerti nel pensiero, poche informazioni per inquadrarti e capire esattamente quali difficoltà incontri nel relazionarti coi tuoi figli e quale sia il tuo passato; tutto questo affascina, ma al contempo impaurisce.

“L’argomento di oggi è importante - sentenzia lo scrittore nella conferenza educativa organizzata a Riola Sardo - bisognerebbe seguire il corso sull’adolescenza il giorno che sai di essere in attesa, perché sarebbe veramente l’ideale, non sto scherzando”.

Si rivolge ai suoi interlocutori in maniera spiritosa e amichevole “Come ti chiami?” “Ascoltami” Interagisce… fa domande incalzanti di natura personale, che in realtà sono universali, scatena risate come uno scafato showman che sa intrattenere il pubblico. Si diverte di gusto nel sentire il disorientamento dei genitori nel relazionarsi con figli svogliati e dal rendimento scolastico improduttivo, con ragazzini ribelli che trasgrediscono le regole imposte.

Educare vuol dire dare contenimento, orientamento e destino agli istinti primari. “Quando parliamo di ribellione adolescenziale – dice Braina - ognuno ha la sua scala, dipende da dove tu hai messo il limite della normalità; un figlio adolescente, spesso, è ribelle in quella famiglia ma non è considerato ribelle in un’altra”.

Braina Erika Orrù 2

Il pedagogista ha un’espressione divertita, attira l’attenzione con aneddoti che riguardano la quotidianità, l’igiene, i compiti assegnati a scuola dagli insegnanti,; trascina tutti con la sua risata contagiosa, talmente espressiva e sonora da sembrare finta. È un professionista, ma non si pone in cattedra, il suo è un atteggiamento paritario e complice. Non convegni, ma sedute di terapia di gruppo; il direttore di CREA ti spinge a parlare, a raccontare la tua esperienza genitoriale, a condividerla; non solo battute che strappano applausi e risate, Braina cambia spesso registro, spaziando dal familiare al tecnico-scientifico, ma con un linguaggio alla portata di tutti. “Quando vedi tuo figlio seme che ancora non è diventato frutto – dice -  ogni grandinata, ogni minima cosa che gli accade ti condiziona ed è per te genitore motivo di preoccupazione; ma sono proprio quelle grandinate ad essere funzionali a diventare quelli che siamo”.

In tanti sentono la necessità di andare ai suoi incontri per trovare conforto, ricevere stimoli e riflettere; il suo modo di comunicare sui generis rompe gli schemi, catalizza l’attenzione, incuriosisce, ma scatena anche reazioni contrastanti. Il dottor Braina non ha solo ammiratori, ma anche detrattori. C’è chi considera i suoi numerosi incontri divulgativi un modo intelligente per fare business. Il linguaggio poco scientifico che strizza l’occhio ai sorrisi e all’ilarità generale non piace a tutti, anzi, da alcuni il suo modo di esporre viene considerato approssimativo, una banalizzazione di contenuti che meritano una trattazione ben differente. Chi pensa di assistere a un convegno accademico resterà perplesso o deluso. Tra gli incontri in programma c’è da segnalare l’appuntamento previsto a Riola Sardo il 5 febbraio; il reading educativo con l’accompagnamento musicale di Donato Cancedda affronterà le grandi questioni educative contemporanee attraverso il racconto di alcuni brani e personaggi del libro Pinocchio di Collodi. Chi volesse farsi una propria idea sul fenomeno Braina, segni la data!

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