Martedì, 25 Giugno 2019

Progetto1

Il sogno internazionale continua: il 27 gennaio il crossodromo comunale Le Dune di Riola Sardo ospita per il sesto anno la prima tappa del campionato nazionale MX più seguito d’Europa...

a cura di Erika Orrù

Un parco partenti di primissimo livello con rider e team ufficiali partecipanti al Mondiale MX1 e MX2; tra tutti Tony Cairoli col compagno di squadra Jorge Prado (campione del mondo in carica dell’MX2), Jeffrey Herlings (campione del mondo in carica dell’MXGP), il team HRC ufficiale, il team Yamaha con Romain Febvre e il suo compagno di squadra.

Si dichiara soddisfatto il presidente del Motor School Riola Fulvio Maiorca, moto club organizzatore della manifestazione. Gli abbiamo rivolto qualche domanda per scoprire di più sulla storia e i progetti futuri.

Com’è nata questa inziativa?

È nata nel 2002, quando io e alcuni appassionati di motocross, vedendo il crossodromo comunale dismesso, abbiamo maturato l’idea di rilevare l’impianto e di fondare il moto club Motor School. Ero convinto già da allora delle sue potenzialità: il fondo sabbioso consente di allenarsi sempre, anche in condizioni meteo avverse; ragion per cui molti piloti prediligevano per gli allenamenti invernali le piste del Nord-Europa, che presentano questa peculiarità. Volevamo che i piloti non andassero a svernare solo in Belgio e in Olanda, ma che venissero anche da noi; le caratteristiche tecniche del terreno ci hanno spinto a non demordere e a proseguire nel nostro intento, nonostante le numerose difficoltà. Dopo varie vicissitudini il Comune, nel 2008, ha indetto un bando per la gestione del crossodromo; ci siamo aggiudicati la gestione per i successivi 15 anni, dietro corrispettivo di un canone annuale. Non restava che rimboccarci le maniche, eravamo praticamente spiantati, perciò abbiamo cercato di promuovere iniziative efficaci per rimpinguare le casse del moto club; abbiamo cominciato con qualche piccola manifestazione regionale, qualche evento che ci potesse far racimolare un po’ di soldi e abbiamo iniziato a investire.

motocross riola 2

Quando è avvenuta la svolta?

Più avanti negli anni abbiamo avviato i primi lavori di ripristino per rendere la pista percorribile e tecnicamente ad alto livello. Non ancora soddisfatti pienamente, ma sicuri delle potenzialità del crossodromo, ci adoperavamo in giro per i campi di motocross d’Europa per pubblicizzare la nostra pista. Ho provato a contattare team importanti, ma per attirare l’attenzione occorreva un nome degno di nota. Il campione era Tony Cairoli, perciò il nostro obiettivo era far conoscere Le Dune  alla vera icona del motocross mondiale e convincerlo a visitarci. Prima di avere contatti con Cairoli, abbiamo conosciuto la giovanissima Kiara Fontanesi, già popolare nel panorama del motocross femminile; Fontanesi è stata la prima a venire a Riola a provare ed è rimasta piacevolmente meravigliata dalla pista. È proprio grazie a Kiara e alla sua famiglia che siamo arrivati a Cairoli. Nel 2009 ho ricevuto una telefonata dal suo Team Manager, mi annunciava che Cairoli sarebbe venuto a Riola ad allenarsi. Da lì è iniziato tutto. Quando il campione del mondo sceglie una determinata pista per la preparazione delle gare, anche gli altri piloti lo seguono a ruota, innescando un effetto domino inatteso; numerosi team da anni scelgono per i loro allenamenti invernali il nostro crossodromo, diventato meta di riferimento dei campioni internazionali.Grazie ai consensi ottenuti, la Federazione Motociclistica Italiana - FMI – ha iniziato a interessarsi al nostro moto club, dandoci anche una piccolissima mano. Nel 2013 è arrivata la proposta di organizzare gli Internazionali d’Italia di Motocross, consentendo al crossodromo di Riola di entrare di diritto nel palcoscenico delle competizioni internazionali. Logisticamente è la scelta più naturale preferire Le Dune per la prova di apertura: è una pista molto apprezzata, i piloti sono già qua a svernare per le season prima del mondiale, il suo tracciato insidioso di sabbia è un ottimo banco di prova per testare il livello dei rider e la competitività delle moto.

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Ci sono novità rispetto alle passate edizioni?

La pista è stata resa più interessante dal punto di vista tecnico. Altro aspetto importante è la visibilità della gara: abbiamo cercato di raccogliere la pista in maniera tale che il pubblico possa godere di più lo spettacolo e seguire quasi interamente il suo pilota preferito nelle varie fasi della gara. I parcheggi, inoltre, sono a ridosso della pista e facilmente raggiungibili rispetto agli anni passati.

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 Quali sono i progetti per il futuro?

Il mio sogno nel cassetto è ospitare il mondiale. Inseguo personalmente questo sogno dal 2002, ho anche preparato un progetto. Un’altra cosa a cui tengo tantissimo è una scuola per bambini; sono un tecnico federale di II livello, quindi potrei avere una scuola tutta mia.Tuttavia aprire una scuola di motocross è molto costoso, se riuscissimo a disporre delle finanze necessarie per acquistare qualche moto, sarei davvero molto felice. Vorrei permettere ai bambini di coltivare uno sport bellissimo, di farli appassionare, di imparare a rispettare le regole, a faticare per raggiungere i propri obiettivi. Lo sport è competizione, condivisione, ma anche socializzazione, insegna a non intraprendere strade sbagliate e allontana dalle distrazioni che ci sono adesso; purtroppo la tecnologia ha rovinato un po’ tutti.

Photo credits: Francesco De Faveri

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