Domenica, 16 Dicembre 2018

 

Ho raggiunto Raffaele Putzolu al telefono mentre andava a Gorizia per un concorso, è un ragazzo di 21 anni, originario di Baratili San Pietro...

a cura di Alessia Andreon

Ha iniziato a studiare chitarra classica a sette anni con il M° Luca Piras e, dopo quattro con il M° Ivo Zoncu, ha proseguito con il M° Cristian Marcia al Conservatorio di musica Chopin di Parigi e al Conservatorio Pierluigi da Palestrina di Cagliari. Dal 2016 ha iniziato a studiare al Conservatorio Arrigo Pedrollo di Vicenza sotto la guida del M° Stefano Grondona.

Raffaele Putzolu2web

L’ho conosciuto quasi contemporaneamente a Sebastiano Bussu, quasi cinque anni fa, e subito ho avuto simpatia per loro, li ho visti crescere e migliorare nel loro percorso.

Studi a Vicenza, sei passato per Parigi, la tua carriera la vedi proiettata ormai fuori dalla Sardegna?

Il mio essere proiettato fuori dalla Sardegna è stato più un bisogno professionale che un banale desiderio esterofilo di fare esperienze altrove. Da quando ho conosciuto il M° Stefano Grondona ho sempre avuto intenzione di andare a studiare con lui, ovunque egli insegnasse.

Quasi tutti i ragazzi strimpellano la chitarra, tu come hai deciso di farla diventare la tua professione?

La mia decisione di dedicarmi totalmente allo studio della chitarra classica è subentrata gradualmente per una semplice inclinazione personale; lo studio di qualsiasi strumento comporta tanta fatica e tanti sacrifici, tuttavia mi costerebbe un'angoscia molto maggiore esonerarmi da tutto ciò. La musica non è un dovere per me, piuttosto un'esigenza.

Ho letto nella tua biografia che suoni una chitarra fabbricata da un liutaio giapponese, quanto è importante la ricerca del suono giusto?

Diciamo che non ci sono suoni giusti o sbagliati; ci sono suoni che vertono verso una certa direzione, rispettosi filologicamente e storicamente della natura dello strumento e la sua genesi, mentre ci sono altre tipologie di suono che vanno a intaccare tutto ciò.

Raffaele Putzolu3web

Se normalmente per i chitarristi il modello è Jimi Hendrix, per te chi è il chitarrista di riferimento?

Durante il mio percorso musicale ho avuto e ho tuttora diversi punti di riferimento. Sicuramente coloro che mi hanno ispirato maggiormente sono stati Stefano Grondona, Andrés Segovia e Julian Bream.

Sei molto amico di Sebastiano Bussu, riusciremo a vedere un vostro duetto a breve?

Sono molto amico di Sebastiano per il quale nutro tanta stima; siamo stati compagni di banco per tutto il corso del liceo classico. Ci sentiamo regolarmente e stiamo preparando un repertorio in duo malgrado la distanza.

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