Lunedì, 13 Luglio 2020

Progetto1

L’Unione dei Comuni della Bassa Valle del Tirso e del Grighine, che riunisce i comuni di Allai, Ollastra, Siamanna, Siapiccia, Simaxis, Villanova Truschedu e Zerfaliu, ha un territorio che si estende dal Barigadu al Campidano per un totale di 155 Kmq ca...

di Rita Valentina Erdas

Questo territorio è stato abitato fin dall’antichità, come dimostrano le tracce di frequentazione che vanno dal prenuragico al nuragico, dal romano al medievale, come testimoniano i 50 nuraghi, le Domus del Janas e le Tombe dei Giganti, i tratti della viabilità antica e i numerosi edifici ecclesiastici urbani e rurali. Tra i siti degni di nota: il nuraghe Santa Barbara, nel territorio di Villanova Truschedu, la cui torre principale con i suoi 7 metri di diametro è una delle più grandi dell’Isola; il ponte romano sul rio Flumineddu in territorio di Allai lungo la strada romana che collegava Neapolis con Usellus e il tratto della strada romana, in località Is Olionis a Siapiccia, che collegava il Campidano al Barigadu attraverso il monte Grighine; e ancora, il villaggi abbandonati di San Vero Congius, con la chiesa altomedievale dedicata a san Teodoro, e quello di Capriles, in territorio di Ollastra. Degne di nota tra le chiese, San Marco ad Ollastra con l’ambiente ipogeico e San Gemiliano a Villanova Truschedu con il novenario e il nuraghe omonimo.

Simaxis San Vero Congius

Un patrimonio storico e archeologico rilevante che merita di essere studiato, valorizzato e tutelato. Con questo intento, dagli inizi de 2017, è partito il Progetto Percorsi di Archeologia nella Bassa Valle del Tirso, come ci dice il presidente dell’Unione Nicola Cherchi - nato da un’intuizione del sindaco di Siamanna Vellio Melas, estesa a tutti i comuni dell’Unione con l’intento di avere una mappa realistica dei siti di interesse storico e archeologico al fine di valorizzare il territorio dal punto di vista paesaggistico e culturale, incentivare il turismo creando percorsi che uniscano fisicalmente e idealmente i siti più rilevanti di ciascun comune e creare occupazione. Sarebbe auspicabile, in tal senso, la nascita di attività a cui affidare la gestione e la valorizzazione dei siti.

VillanovaTruschedu San Gemiliano

Il Progetto - spiegano i coordinatori, gli archeologi Giuseppe Maisola e Alice Meloni - è articolato in due parti, una di tipo scientifico, basato sull’archeologia dei paesaggi, con la prospezione archeologica di superficie, grazie alla quale è possibile, da un lato, tentare una ricostruzione dei paesaggi antichi, medievali e moderni fino all’età contemporanea e, dall’altro, utile alla conoscenza dell’entità del patrimonio archeologico del territorio, che è appunto l’aspetto puramente scientifico del progetto. A questa si unisce: una parte di valorizzazione, con una serie di attività volte alla conoscenza del territorio e del patrimonio archeologico da parte delle comunità locali, con conferenze, escursioni e con la comunicazione diretta con le comunità interessate; e un inizio di valorizzazione che può essere sviluppata in chiave economica per la nascita un domani di attività legate alla promozione turistica del patrimonio archeologico e culturale.

Un primo passo è stato fatto: grazie a questo progetto un gruppo di giovani residenti nei comuni dell’Unione, ha avuto l’opportunità di acquisire il patentino di Guida Turistica.

valle tirso

A quasi tre anni dalla nascita del progetto - proseguono i coordinatori - sono state fatte buona parte delle ricerche archeologiche di superficie e il resto delle ricerche sono in corso. Sono state avviate, inoltre, altre iniziative di ricerca scientifica, come l’analisi delle strutture murarie della cripta della chiesa di san Marco a Ollastra. Nel corso di questi anni sono state tante le iniziative di divulgazione e valorizzazione, con escursioni, conferenze e visite guidate, legate a eventi e manifestazioni organizzate nei comuni interessati, in modo da risvegliare l’interesse sia delle comunità locali sia dei visitatori, iniziative che hanno riscosso un grande favore. Si vuole, in questo modo, continuare questo tipo di attività, soprattutto la parte legata alla valorizzazione. Nella parte che seguirà ci saranno iniziative volte a incentivare la creazione di attività autonome nel territorio legate alla valorizzazione del patrimonio archeologico. Noi crediamo che questo patrimonio sia in grado di attrarre dei visitatori e quindi pensiamo che continuando con queste iniziative si possa arrivare alla nascita di imprese legate a questo settore.

Un progetto nuovo, il primo nell’Isola, che, attraverso la conoscenza e la coscienza di ciò che ci circonda, permetterà di tutelare e valorizzare questo territorio e consegnarlo alle generazioni future.

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