Mercoledì, 19 Dicembre 2018

Come nasce e si sviluppa il talento musicale? Moltissimi dei ragazzi che ho intervistato in questi mesi hanno spiegato come si sono accostati allo studio di uno strumento musicale sin da piccolissimi, stimolati e incoraggiati dalla famiglia o dalla scuola...

di Alessia Andreon

Proprio per facilitare l’avvicinamento alla musica, l’Ente Concerti di Oristano propone, in questo periodo, vari appuntamenti sia per le scuole che per le famiglie.

In quest’ottica si sono già svolti lo scorso 20 novembre due concerti del Sestetto Grimm formato da orchestrali del Teatro Lirico di Cagliari: Stefania Bandino al flauto, Viviana Marongiu oboe, Ivana Mauri clarinetto, Luca Maria Leone corno, Francesco Orrù fagotto e Francesca Ravazzolo percussioni e voce narrante.

I musicisti hanno coinvolto i ragazzi della scuola media Leonardo Alagon di Oristano in due distinti appuntamenti strutturati in forma di lezioni - concerti nei quali hanno presentato gli strumenti attraverso fiabe musicali per ensemble da camera e narratore, con proiezione di disegni e immagini relative al racconto.

Il prossimo 1° dicembre sarà invece la volta dei migliori alunni del Liceo Musicale Benedetto Croce di Oristano che, all’Auditorium S. Domenico, avranno la possibilità di confrontarsi per la prima volta con il pubblico in un vero e proprio concerto. Questa esperienza è inserita nel progetto di alternanza scuola lavoro e sarà per i ragazzi, oltre che un banco di prova a livello musicale, un primo incontro con il mondo del professionismo.

MUSICA sestetto grimm3 arborense

Il ciclo di appuntamenti dedicati ai più piccoli si concluderà domenica 2 dicembre, al Museo Diocesano con inizio alle ore 16.30 con un concerto pensato per le famiglie. Il progetto, denominato Favole in musica, ha l’intento di avvicinare i bambini all’ascolto della musica classica, attraverso la narrazione di fiabe accompagnate da musica dal vivo eseguita dalla pianista Maria Grazia Ritrovato e dalle immagini.

Le favole, ai tempi di internet, possono sembrare superate, ma per gli organizzatori rivolgersi direttamente ai più piccoli con un linguaggio sempre attuale come quello della musica, è una scommessa. L’associazione di musica, parole e immagini coinvolge il bambino in un’esperienza intensa e totalizzante che stimola diverse sfere sensoriali, ma è anche un momento di aggregazione nonché di confronto attraverso l’ascolto e la partecipazione a un concerto insieme ai genitori. È fondamentale, infatti, che nel percorso di apprendimento e nel primo approccio ad una nuova esperienza, i bambini si sentano accompagnati e supportati dalla famiglia.

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