Martedì, 19 Giugno 2018

 

Nicola Piredda, 31 anni, fisarmonicista e pianista di origini seneghesi, con la passione per la composizione di musiche da film, dopo una lunga esperienza nel gruppo Banditi e Campioni, sta ora dirigendo quattro cori, tra cui quello dell’Università di Oristano...

a cura di Alessia Andreon

Tante nuove esperienze in pochissimo tempo, a cosa stai lavorando?

Ho iniziato di recente a collaborare con i Nazka, una formazione già presente da tempo nel panorama musicale oristanese, ma che forse non ha avuto fino a ora lo spazio che merita. La collaborazione è nata casualmente, senza troppi vincoli di spartito, e quasi contestualmente abbiamo pensato di fare un album che fosse un concept, i MUSICA Nicola Piredda 4webcui brani sono incentrati su un unico importante tema: l’emigrazione e l’immigrazione, affrontato però dal punto di vista di chi parte. Il messaggio fondamentale è quello del viaggio, che ha sempre caratterizzato l’uomo, fin dalla sua comparsa sulla terra; il pianeta è dell’umanità intera. Questo ci porta a capire il non senso delle guerre di conquista e si traduce musicalmente nella world music. I musicisti che lavorano a quest’opera hanno estrazione musicale varia. I Nazka, infatti, provengono dalla cultura andina, altri dalla classica, dal rock, io stesso oltre a questi generi ho suonato blues, folk sardo e adoro quello irlandese. Quello che vorremmo fare è unire culture, tra loro lontane, ma vicine nella musica. Il mondo è bello proprio perché la diversità ci arricchisce, non deve essere un ostacolo.

Stai dirigendo il coro misto S’Antiqua e il coro Montiferru di Seneghe. La musica tradizionale è molto presente nella tua vita?

Mi sto dedicando all’arrangiamento e questa esperienza è resa ancor più bella dal fatto che ci siano ben due poeti all’interno del coro Montiferru che, periodicamente, mi propongono testi sui quali lavorare. Questa produzione esclusiva rende vivo il coro e mi piace pensare che questi brani un giorno entreranno a far parte della tradizione; ci stiamo impegnando per creare un lavoro che possa durare nel tempo.

È vero che i paesi come Seneghe stanno rifiorendo dal punto di vista culturale?

Trovo molto bello che i giovani stiano cercando di conservare le tradizioni come la poesia, i cori a cuntrattu, il ballo sardo; nel tempo vedo crescere anche il loro senso di appartenenza, che un domani, può creare occupazione e sviluppo per il territorio.

MUSICA Nicola Piredda 2web

Insegnando musica alla Globe Music Academy invece come vedi la musica oristanese?

Abbiamo la fortuna di essere al centro della Sardegna, dovremmo sfruttare al meglio le risorse che abbiamo, la densità di musicisti è altissima in città.MUSICA Nicola Pireddaweb Mi piacerebbe vedere il centro di Oristano vivo come quello di Londra o Berlino dove i musicisti non hanno timore di prendere il proprio strumento e dare prova della loro bravura anche senza organizzare dei veri e propri concerti.

Propositi per il futuro?

Ho due progetti in corso, uno col piano e uno con la fisarmonica. Quest’ultimo è simile al lavoro che sto facendo con i Nazka, ma ha un punto di partenza diverso: la scala pentatonica; vorrei dimostrare come questa scala unisce tutto il mondo, sto cioè inserendo in brani provenienti da culture diverse passaggi di ballo sardo. Nel mio futuro vorrei “costruire”. Anche se nella vita di un musicista non può mancare il contatto con il pubblico mi interessa sempre di più la fase preparatoria del concerto quindi vorrei dedicarmi alla produzione e all’arrangiamento, e in parte lo sta già sperimentando con la cantautrice di Fordongianus Sara Oppo.

Pin It

Iscriviti al nostro canale youtube

Guarda i nostri video dalla diocesi

YouTube icon