Lunedì, 21 Gennaio 2019

 

Iscurta de sos mischinos sas boghes in tantu dolu: dona tue altu consolu cun craros rajos divinos...

di Fabio Murgia

Ascolta le voci dei poveri che sono in tanto dolore: tu dona loro alta consolazione con i chiari raggi divini. Così scriveva nell’inno a Sant’Elia il prete nuraghese don Josto Murgia. Parole che sono probabilmente insite nel cuore dei fedeli di oggi e di ieri, devoti al Santo profeta tanto amato dagli abitanti di Nuragus.

Nuragus Festa SantElia Cavalieri partecipanti alla processione web

La festa eliana rappresenta un momento importante per il centro del Sarcidano, e richiama anche quest’anno tanti partecipanti. La festa in onore del profeta aveva grande importanza nei secoli passati con grande concorso di devoti dai centri vicini. A livello civile non avevamo una festa, bensì la Fiera di Sant’Elia perché il sagrato della chiesa campestre a lui dedicata, distante tre km da Nuragus, diveniva il centro nevralgico di tanti affari del circondario. Per assicurarsi le loggette intorno al santuario, i commercianti di Trexenta, Barbagie e Marmilla pagavano care rette dall’anno precedente all’amministratore dei beni del Santo, mentre altri improvvisavano bancarelle all’interno del cortile.

Nuragus Festa SantElia Gruppo folk partecipante web

Se ancora nel 2018 la festa è significativamente partecipata con forte sentimento religioso e arricchente socializzazione, ciò avviene perché non si è lasciata uniformare da altre, mantenendo le sue caratteristiche di festa campestre religiosa e sociale.

Quest’anno è stata organizzata dai nati nel 1953, ’68, ’83 e ’98 insieme a Pro Loco, Comune, Parrocchia e con il patrocinio dell'Assessorato regionale al turismo. Dal 28 giugno è iniziata la novena con il seguente schema: recita del rosario, preghiere del novenario seguite dalla messa prima nella parrocchiale, poi il tutto ripetuto nel santuario.

Nuragus Festa SantElia Panoramica fedeli web

Fedeli alla tradizione, dal 5 al 7 i festeggiamenti si sono svolti nella chiesetta eliana. Giovedì 5, al termine della messa vespertina presieduta dal parroco don Michel Luisi, è partita dalla parrocchia la processione con in testa 40 cavalieri e amazzoni, seguiti dal quintetto di suonatori di launeddas, dai gruppi folk Franciscu Lai di Laconi, Fra Nicola di Gesturi, San Pietro di Nurallao, con i confratelli di Genoni, Nurallao e Nuragus prima del cocchio trainato da un possente giogo di buoi.

Nuragus Festa SantElia Stendardi e confratelli alla processione web

Ad accogliere il corteo processionale una coloratissima e ben curata infiorata che, partendo dal portale principale, giungeva fino ai tre ingressi frontali del santuario. All’infiorata si aggiungevano alla destra della chiesetta la rappresentazione, sempre con bei fiori locali, di tre pavoni che nella simbologia cristiana rappresentano la Resurrezione di Cristo.

Nuragus_Festa-Sant'Elia-Confratelli--Nurallao-e-Genoni-web.jpg

A evidenziare il clima di festa c’era anche l’allegro scampanio di un anziano campanaro nuraghese che sottolineava all’approssimarsi della processione verso il santuario con il suono delle campane della chiesetta. I fedeli poi hanno partecipato alla messa serale presieduta da don Maurizio Spanu. Il giorno seguente, alla messa delle 10, dedicata ai malati, la distribuzione del pane benedetto.

Nuragus Festa SantElia Suonatori Launeddas web

La sera, nella piazza delle scuole elementari il concerto di Maria Giovanna Cherchi con il cagliaritano Black Soul Gospel Choir. Sabato 7 la processione di rientro alla chiesa parrocchiale altrettanto partecipata e con l’ordine tradizionale. La festa è terminata nella notte con l’intrattenimento e la musica di Marco Dona e Squalo, conosciuti dj della trasmissione radiofonica di Radio 105.

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