Lunedì, 19 Novembre 2018

 

Chi pensa che il concerto della Salon Orchester, in programma il 16 settembre alle ore 21 nell’arena spettacoli Peppetto Pau a Nurachi sia il solito concerto classico, dato che si tratta di una piccola orchestra da camera, rimarrà sicuramente sorpreso...

a cura di Alessia Andreon

Abbiamo rivolto qualche domanda al maestro Filippo Gianfriddo, direttore dell’Orchestra e alla presidente dell’Accademia Musicale Bernardo De Muro di Tempio, Sara Russo che ci hanno svelato qualche curiosità e dato qualche anticipazione sulla serata che li vedrà protagonisti.

L’ensemble, composto da eccellenti musicisti, comprende un quartetto d’archi, con il violino solista Gianmaria Melis affiancato da Lucio Casti (violino), Vladimiro Atzeni (violoncello) e Sandro Fontoni (contrabbasso) e una sezione di fiati, che schiera accanto a Riccardo Ghiani (Flauto), Pasquale Iriu al clarinetto, Salvatore Chierchia all’oboe,Vinicio Allegrini alla tromba e Luca Mangini al trombone, la pianista Francesca Carta e Davide Mafezzoni alle percussioni.

Maestro Gianfriddo, la prima cosa che salta all’occhio è che siete tutti colleghi all'Ente Lirico di Cagliari, evidentemente non vi stancate mai di suonare insieme. Com'è nata questa formazione?

La Salon Orchester è un piccolo ensemble strumentale nato, principalmente, per l’esecuzione di musica popolare del periodo tra il 1880 ed il 1950 e che ha avuto notevole successo nelle sale da ballo e salotti della Mitteleuropa. Siamo tutti colleghi dell’Orchestra della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari: confrontandoci tra prime parti, accogliendo l’invito dell’Accademia Musicale Bernardo De Muro la quale ci espresse l’intenzione di creare nuovi Ensemble per nuove produzioni, ci è sembrato naturale far nascere una piccola formazione per affrontare questo specifico repertorio. La gioia che ci distingue nel fare musica tra amici/colleghi è insaziabile, abbiamo inserito in più un unico elemento esterno che è il pianoforte.

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Questa domanda la rivolgo ad entrambi, dato che siete rispettivamente il direttore artistico e la presidente dell’Accademia: La collaborazione tra l'associazione di Tempio e l'Ente Concerti di Oristano è una novità, quanto è importante far rete per associazioni del vostro tipo?

Il 16 settembre suggelliamo oltre che sulla carta, anche concretamente, la collaborazione con l’Ente Concerti di Oristano, che vanta una tradizione ed una storia importante. Le collaborazioni con le diverse associazioni ed Enti sono per noi peculiari ed importanti. L’incontro, la conoscenza e lo scambio con altre realtà musicali consentono sempre una crescita al fine del raggiungimento dell’obiettivo finale che è quello di offrire al pubblico sardo, e non solo, prodotti artistici importanti, a portata di mano, dentro il tessuto del proprio contesto socio-culturale. Ma d’altronde non potrebbe che essere così. La musica nasce per creare ponti, il suo linguaggio travalica, va oltre le barriere che talvolta si ergono tra territori. Insomma ci piace essere missionari e ambasciatori di musica per una crescita globale dell’individuo, della persona. E per raggiungere tali obiettivi la creazione di reti è fondamentale.

Cosa proporrete al pubblico di Nurachi?

Il programma che abbiamo pensato per il pubblico di Nurachi è composto quasi totalmente da capolavori assoluti, brani tratti da operette, valzer viennesi e successi popolari, unendoci anche qualche pagina di opere liriche famose: un programma accattivante, che può avvicinare ogni genere di pubblico per un ascolto piacevole ed immediato.

 

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