Giovedì, 23 Maggio 2019

Progetto1

Unico nel centro Sardegna, 470 posti a sedere, il teatro Instabile Grazia Deledda di Paulilatino è stato restaurato nel 1985 e successivamente nel 2006. Situato nel cuore del paese, in tutti questi anni è stato in continua attività...

a cura di Luciana Putzolu

Ha ospitato opere e artisti di grande spessore e, cosa  di non minore importanza, è stata vinta la sfida di far conoscere e apprezzare il teatro a un pubblico ampio, a iniziare dai più giovani. Oggi, purtroppo, cessa la sua attività.

I toni del proprietario e gestore, Aldo Sicurella, sono davvero sconsolati e amari…

Teatro Grazia Deledda paulilatino 3

Ma davvero è giunto il tempo di chiudere definitivamente il sipario ?

Si, abbiamo fatto tutto il possibile per scongiurare la chiusura nonostante la profonda crisi che ci ha accompagnato negli ultimi anni. Le progressive riduzioni dei fondi di Ministero e Regione, che hanno segnato la crisi di tutto il comparto, ci hanno fatto soffrire moltissimo. La nostra attività istituzionale, il Teatro per l’infanzia e la gioventù, doveva comunque proseguire con proposte di qualità, e per poterla garantire, abbiamo continuato a fare formazione e investire sul lavoro di molti giovani artisti e tecnici. Chiuse le stagioni teatrali, anno dopo anno, rimanevano pochi denari per coprire i debiti nei confronti delle banche, debiti contratti per l’acquisto dalla curia del piccolo salone parrocchiale e per la sua ristrutturazione; tutto ciò nel lontano 2006, anno in cui nasceva il nuovo Teatro Grazia Deledda.

Lei richiama precise responsabilità...

La nostra richiesta d’aiuto non è certamente nuova alle istituzioni e, pur comprendendo che per gli amministratori e cariche istituzionali non sia facile, per vari motivi, tendere una mano a strutture e aziende di spettacolo in difficoltà, crediamo che in dieci anni di promesse qualcosa si sarebbe potuto fare. Stento a credere che non abbiano voluto aiutarci, ma credo che, forse, abbiano affrontato la cosa con molta superficialità e abbiano snobbato il teatro non comprendendone il vero valore culturale e, ancor peggio, mettendo 11 famiglie in grande e seria difficoltà.

Teatro Grazia Deledda paulilatino

Neanche la Fondazione, nata nel 2013, è riuscita a risolvere i problemi?

Purtroppo la Fondazione è nata proprio nel momento in cui ai comuni ed enti pubblici è stato impedito di far parte di Fondazioni private. Il Comune ha dovuto farsi da parte e la Fondazione fino ad oggi, assieme ad organismi privati, ha dovuto dimostrare, con le solo forze di artisti e tecnici di grande talento, quanto un’esperienza trentennale sia fondamentale per la gestione di un teatro importante come il Teatro Grazia Deledda anche per la gestione di grandi eventi come la realizzazione di ArtVisionOpera e di Opere Liriche.

Autore, attore, direttore artistico, lei è davvero uomo di teatro: cosa perderà il territorio?

Si perderà iI trascorso, il seminato. Abbiamo diffuso in 35 anni un nostro stile artistico, un modo di fare ed organizzare il teatro che resterà comunque nell’immaginario e nella cultura di tante persone, di tanti ragazzi e di tanti giovani che ormai tanto giovani non sono più. So che a me resterà l’amarezza, dopo 46 anni di teatro, di avere buttato via un sogno che si stava realizzando. Da 34 anni viviamo e lavoriamo a Paulilatino e oggi è giunto il tempo di tirare le somme e decidere di lasciare e cercare casa altrove.

Teatro Grazia Deledda paulilatino 5

Avete tra le mani altre proposte?

Nessuno potrà impedirci di portare i nostri progetti da altre parti, ma la chiusura o meno del Deledda non dipende più dalle nostre forze. Ci abbiamo provato con tutta la nostra passione, è andata come mai ci saremmo aspettati che andasse. In Italia ci sono parecchie e diverse esperienze di teatri che sono stati salvati da imprenditori illuminati, associazioni private, enti benefici, fondazioni. A tutti questi noi facciamo ora appello. Noi ci siamo, la prossima mossa a chi crede nella cultura, nella bellezza, nell’arte come mezzo per migliorare lasocietà.

La vita non si spiega, si vive, afferma Pirandello, proprio come il teatro… Compreso il teatro Instabile di Paulilatino, al quale il nostro Settimanale augura, ancora, lunga vita.

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