Mercoledì, 10 Giugno 2026

Raggiungo Maria Chiara Piras telefonicamente mentre, in macchina, si sposta da un paese all’altro per la sua attività di direttrice...

a cura di Alessia Andreon

Maria Chiara si divide infatti tra l’insegnamento nella Scuola Media di Orosei, lo studio al Conservatorio di Cagliari per il conseguimento della seconda specializzazione in pianoforte e la direzione di quattro associazioni corali polifoniche: il coro Carmina et Cantores di Norbello, Il coro Sant'Elena di Tiana, il coro S'Ispera di Ollolai (tre formazioni a voci miste) e il coro maschile San Teodoro di Paulilatino.

Sei insegnante alle medie e dirigi ben quattro cori, la tua vita è interamente scandita dalla musica: come trovi il tempo per conciliare tutto?

Probabilmente se avessi famiglia tutto questo non sarebbe possibile; la spinta fondamentale me la dà la passione per questo lavoro che è davvero gratificante. Sicuramente fa parte di noi musicisti l’estro per portarlo avanti. Mi divido tra l’insegnamento del pianoforte ai ragazzi di Orosei e la direzione dei quattro cori che attualmente seguo; riconosco che conciliare tutti gli impegni settimanali non è facilissimo. In media proviamo una volta a settimana con tutte le formazioni.

MUSICA M. Chiara Piras3Come mai hai deciso prendere una seconda specializzazione e quanto pensi sia importante avere un’adeguata formazione per dirigere un coro?

Ho finito nel 2008 con il corso standard e ora mi sto specializzando in pianoforte, che è la mia occupazione principale, ma ho intenzione, appena finito, di proseguire con il biennio in direzione di coro per sentire completa la mia preparazione. Ritengo che sia molto importante avere una formazione adeguata; io stessa mi metto spesso in discussione malgrado abbia un percorso musicale abbastanza solido, avendo studiato sia pianoforte che canto corale.

Com’è per una donna dirigere un coro maschile?

È davvero bellissimo, so che è considerato insolito anche se il contrario è normalissimo e mi rendo conto che è diventato un punto d’orgoglio sia per me che per il mio coro: ci piace che questa nostra particolarità susciti curiosità positiva. Devo ammettere che con gli uomini si lavora davvero bene. Ho una particolare predilezione per le voci maschili; io stessa ho un’estensione vocale abbastanza bassa, quasi maschile.

Gli altri tre cori sono a voci miste, quindi l’impostazione è totalmente diversa rispetto al coro sardo…

Il genere di canto è completamente diverso, ma sono molto contenta del percorso che tutti e tre i cori, diversamente ma parallelamente, stanno facendo. Noi in Sardegna siamo un po’ campanilisti e quindi è quasi raro trovare cori non incentrati sul canto in sardo. Devo ammettere che mi diverto molto a dirigerli anche perché in tutte le formazioni ho dei poeti che mi forniscono i testi su cui posso lavorare musicalmente; fra di essi Tonino Todde, figlio del noto ultracentenario Antonio, di Tiana, e una poetessa di Ollolai.

Sei anche compositrice, cosa ti ha spinto ad armonizzare i canti liturgici in latino? Bisogno di modernità?MUSICA M. Chiara Piras2

Grazie agli studi di armonia compiuti durante il decennio di pianoforte, ho iniziato a lavorare sulla composizione. In questo ambito, spazio dai canti sacri a quelli profani in lingua sarda, utilizzando poesie di autori locali, come è stato per il brano Laras de sorrisu con testo di Giovanni Ponti che è, forse, il mio figlio prediletto. Nel 2011, un po’ per caso, come accade quando scrivi, ho scritto il Sanctus, che è poi stato seguito da tutte le altre parti della Messa. Nel marzo 2018 ho deciso di pubblicare il mio primo libro, intitolato Magnificat, composto da nove brani (Magnificat, Kyrie, Gloria, Alleluia, Laudate Dominum, Sanctus, Agnus Dei, Panis Angelicus e Ave Maria).

Grazie Maria Chiara per il tempo che hai dedicato ai nostri lettori. È stato davvero un piacere conoscere una donna così attiva, che dimostra la sua dedizione alla musica, applicata in tanti ambiti diversi.

 

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