Martedì, 25 Giugno 2019

Progetto1

 

Devi dipingere ciò che ami, così si esprimeva Picasso rivolgendosi ai suoi allievi e a quanti chiedevano di poter imparare a dipingere. Monumenti aperti e in particolare gli ambienti del Seminario Arcivescovile di Oristano, quest’anno hanno ospitato la mostra di pittura di un’artista che “dipinge ciò che più ama”...

di Aldo Casu

Nata ad Oristano nel 1970, di professione docente di Scuola Primaria, Angela Manai ha ereditato la passione per la pittura da suo padre e ha iniziato a dipingere all’età di trent’anni sotto la guida del compianto Mauro Ferreri. Ha dato vita alle sue prime opere seguendo un genere realistico figurativo che nel tempo si è evoluto sotto il fascino del cromatismo espressionista e delle geometrie del cubismo. Il tema delle sue opere si sviluppa seguendo un percorso autenticamente sardo anche se nel tempo assume una sua connotazione particolare. E’ forse la ricerca della propria identità espressa nei volti asimmetrici di donna; una ricerca continua, una chiara dicotomia all’interno dello stesso volto che probabilmente sta a significare la ricerca di un equilibrio interiore. E’ quanto avviene nell’età artistica più matura quando infine il tema della sardità ritorna con maggiore consapevolezza e supera i grandi interrogativi o forse le inquietudini che ogni artista sente ed esprime nelle sue opere. Nella produzione più recente ha fatto il suo ingresso il tema degli scacchi come metafora dell’esistenza, della sfida incessante che ogni giorno si affronta per costruire la propria identità in questa società che tutto vuole livellare, mentre l’uomo tenta di realizzare le proprie aspirazioni nonostante un mondo spesso ambivalente e in continuo divenire. Tra i soggetti prediletti occupano infine un posto particolare le icone russe e i temi legati all’arte sacra. E’ forse l’ultimo approdo dell’artista? I suoi quadri sono stati apprezzati anche nelle precedenti esposizioni: da  Sartiglia di Oristano alla collettiva Love Art di Scorzè (Venezia) senza dimenticare la Collettiva di Magliano Veneto,  L’Arte, gli Scacchi, il Prossimo a Cagliari e la Personale di San Sperate. Numerosi anche i riconoscimenti tra i quali il Concorso Regionale Pagine Bianche d’Autore con il quadro raffigurante Coppia di Sposi in costume sardo pubblicato nelle Pagine Bianche del 2006/2007. Il quadro  Bambino che gioca in piazza San Marco viene selezionato e inserito nell’esposizione collettiva del Concorso Internazionale Artelaguna del 2006 e, non ultima, l’opera Maternità,presentata al Concorso Internazionale d’Arte Contemporanea di Scorzè, viene selezionata per l’esposizione e inserita in catalogo.

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