di Giulio Gaviano
L’iniziativa aveva visto la collaborazione dello storico birrificio sardo Ichnusa con il Cagliari Calcio, la Dinamo Basket, Legambiente e un gruppo di 130 volontari. Prima della raccolta, sulla sabbia si trovavano tonnellate di plastiche di tutte le misure, depositate dal mare negli anni o nei decenni. Le onde di maestrale avevano portato rifiuti con scritte in catalano, turco, francese, tedesco che si erano stratificate dove finisce la spiaggia e inizia la vegetazione. Ora Is Benas è molto più pulita, anche se c’è ancora un po’ di plastica di medie dimensioni e soprattutto microplastica. Rimane da capire perché, in piena stagione estiva, ci sia ancora questo cumulo fra il molo e la spiaggia, per rimuoverlo quanto prima, considerato oltretutto che la gente lo fotografa e magari diffonde sui social un’immagine dannosa per il nostro territorio.