Oristano ha vissuto giorni di sport, spettacolo ed emozioni con la terza edizione del Sardegna Volleyball Challenge che, dal 24 al 27 settembre 2025, ha trasformato il Palasport di Sa Rodia in un’arena gremita e festante.
* di Alessandro Pilloni
Il nuovo palazzetto aveva già ospitato grandi eventi, come i tornei di basket con la Dinamo Sassari, ma mai si era riempito in questo modo. Trascinato dallo speaker, il pubblico ha dato vita a cori e coreografie, rendendo l’atmosfera unica. Quasi 6mila biglietti venduti per le partite del 25 e 26 settembre e numeri da record anche sui social, con oltre un milione e mezzo di visualizzazioni su Instagram, 700mila su Facebook e un milione su TikTok, segno di un interesse che ha superato i confini isolani.
Sul campo di gioco di Oristano sono scese quattro squadre di altissimo livello: le turche VakifBank e Fenerbahḉe, la greca Panionios e l’italiana Eurotek Laica UYBA Busto Arsizio. Un parterre prestigioso che ha portato in Sardegna alcune tra le migliori giocatrici del mondo: la fuoriclasse Melissa Vargas, miglior realizzatrice dell’ultimo Mondiale, la capitana Eda Erdem, l’opposta azera Polina Rahimova, la centrale Zehra Gunes, il libero Hatice Gizem Örge, oltre a campionesse come Tijana Boskovic, Arina Fedorovtseva, Ana Cristina De Souza, Bianka Risticevic, Cansu Ozbay ed Elitsa Vasileva.
Il cuore della manifestazione è stato però Alessia Orro, palleggiatrice di Narbolia e campionessa del mondo con la Nazionale italiana, accolta da un’autentica ovazione. La sua presenza ha dato un significato speciale al torneo, diventando simbolo di ciò che la pallavolo sarda può esprimere ai massimi livelli. Vederla emozionata sul taraflex di casa, circondata dai parenti e premiata dal nonno come miglior palleggiatrice del torneo, ha dimostrato che lo sport, anche ad alti livelli, può essere vissuto con semplicità e tanta passione.
Il Fenerbahce ha conquistato il trofeo battendo la UYBA Busto Arsizio al termine di una finale bellissima e combattutissima. In campo sono emerse tante individualità, a partire da Orro, e abbiamo potuto ammirare una strepitosa Arina Fedorovtseva, premiata come miglior giocatrice del torneo. Alla premiazione era presente anche la presidente della Regione Alessandra Todde, che ha consegnato il trofeo alle vincitrici: un gesto dal forte valore simbolico, perché in questa edizione le donne sono state protagoniste assolute, dentro e fuori dal campo.
Il tecnico del Fenerbahḉe, Marcello Abbondanza, ha sottolineato l’emozione del ritorno e della vittoria: Per me tornare al Fenerbahḉe è come tornare a casa: è una società che mi ha cambiato la vita, qui ho conosciuto mia moglie e ho imparato ad amare Istanbul. Ritrovare alcune giocatrici di quegli anni è stato speciale. E vedere questa magnifica cornice di pubblico a Oristano è stato meraviglioso. La gente qui è fantastica, c’ero già stato e ho amici a Cabras: sono felice di averli rivisti.
A tirare le somme è stato il presidente della Gymland Oristano, Bebbo Porcheddu: Avevo un desiderio: portare un grande evento a Oristano e rendere fruibile Sa Rodia anche per la pallavolo. Oggi posso dire di esserci riuscito. Ho visto bambini di tre anni e anziani di ottant’anni al palazzetto: è stato bellissimo. E ha aggiunto: Le squadre presenti ci hanno già detto che tornerebbero. Anche la Legavolley ci ha seguito con attenzione. Pensare a una nuova edizione nel 2026 è possibile, ma non semplice: la manifestazione è costata 200mila euro. Senza Istituzioni e sponsor non sarebbe stato possibile. Quello che resta è l’affetto del pubblico.
Il Sardegna Volleyball Challenge è stato reso possibile grazie all’impegno della Gymland Oristano e al sostegno corale delle Istituzioni, dal Ministro per lo Sport e i Giovani alla Regione Sardegna, dal Comune di Oristano alla Fipav, fino alla Fondazione di Sardegna, alla Fondazione Oristano, alla Pro loco e agli sponsor privati, con la Rai come Media partner e la copertura in diretta su Dazn, YouTube e le principali piattaforme social.
Oltre ai numeri e ai nomi altisonanti, ciò che rimane davvero è l’immagine di un palazzetto pieno, vivo, pronto a sostenere le proprie beniamine e a lasciarsi trascinare dal fascino del volley mondiale. Rimane la gioia di chi ha visto da vicino campionesse che solitamente brillano nei palcoscenici internazionali, e l’orgoglio di aver accolto la nostra stella, Alessia Orro, nel luogo in cui tutto è cominciato.
E rimane soprattutto una certezza: quando sport e comunità si incontrano, il risultato non si misura solo nei punti segnati o nei trofei alzati, ma nella capacità di generare entusiasmo, condivisione e speranza. Oristano lo ha dimostrato, vivendo giorni che resteranno nella memoria di tanti.
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