Mercoledì, 19 Dicembre 2018

Con il concerto del Quintetto Sardò, in programma il 9 dicembre, si completa l’edizione numero nove della rassegna Domenica in Concerto organizzata dall’Ente Concerti Alba Pani Passino al Museo Diocesano Arborense...

a cura di Alessia Andreon

Per concludere in bellezza è stato invitato l’ensemble composto dal primo violino Luca Soru, il secondo violino Mario Pani, Martino Piroddi alla viola, il violoncellista Oscar Piastrelloni e il contrabbassista Andrea Piras che, con la loro musica, spaziano con disinvoltura da Mozart a Piazzolla; un’ottima colonna sonora per una rassegna che dimostra di essere sempre molto gradita da un pubblico eterogeneo e competente. La principale novità dell’edizione che va in archivio è stata quella di affiancare ai musicisti di fama i ragazzi provenienti dai conservatori sardi: vista la buona riuscita, siamo pronti a scommettere che questo connubio si ripeterà anche nella decima edizione.

Luca, mi pare che il vostro quintetto esca un po' dagli schemi, il pubblico non si deve aspettare il solito concerto di musica classica, o mi sbaglio?

Come sai siamo tutti musicisti di estrazione classica, il nostro lavoro primario è di professori d'orchestra nella Fondazione Teatro Lirico di Cagliari; il nostro violoncellista invece è insegnante del Conservatorio di Cagliari. Il nostro Quintetto è nato quasi sei anni fa con l'intento di unire alla musica colta altre tipologie e generi musicali di derivazione jazz, passando per le colonne sonore di musiche da film, le canzoni di matrice pop, arrivando sino alla grande tradizione musicale argentina dei tanghi e delle milonghe. Tutto questo al fine di armonizzare gusti musicali differenti, che consentano di avvicinare svariate tipologie di pubblico ai nostri concerti. Pensiamo che la musica sia uno dei più potenti elementi di aggregazione sociale. La musica unisce ed è universale.

Come mai questo nome?

Sardò era il nome che i Greci diedero alla Sardegna, facendo riferimento a Sardo, il figlio di Eracle che, secondo il mito, sarebbe giunto sull’isola a capo di una spedizione di colonizzatori libici. I greci la chiamavano anche Ichnussa, dal greco ichnos che vuol dire orma, per via della sua forma che ricordava quella di un piede umano.

Vedendo l’elenco delle collaborazioni dei vostri curriculum singoli non posso non chiedervi quanto di queste esperienze portate come bagaglio nel vostro quintetto? 

Quel che siamo oggi come singoli artisti e insieme nel Quintetto, è il risultato di 40 anni di esperienza in campo musicale. Direi che tutte le nostre esperienze lavorative singole,non solo hanno influenzato la nostra formazione, ma sono state determinanti per la formazione del nostro ensemble.

Quali sono i vostri progetti per il nuovo anno? Potete anticiparci qualcosa?

Abbiamo molti progetti futuri in cantiere, ma non essendo ancora ufficializzati non li possiamo svelare. Possiamo però dire che il prossimo anno registreremo ilnostro terzo CD, unitamente ad un progetto in fase di definizione.

arborense SARDò ticket

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