di Giulio Gaviano
Quattro ettari di terreno producono undici chili all’anno, dei quali vengono certificati DOP quattro chili soltanto. La siccità di ottobre ha rallentato lo sviluppo delle piante, ma a novembre le piogge sono abbondanti. Lo zafferano si raccoglie la mattina presto, prima che il fiore si schiuda, in modo da preservarne le qualità nutritive e organolettiche. A Villanovafranca lavorano sedici dei ventitré produttori del territorio. Il fiore dello zafferano ha tre colori: viola i petali, gialle le due antere di polline e rossi gli stigmi, i tre fili che vengono utilizzati come spezia dopo l’essicazione. Per ricavare un chilo di zafferano occorrono quasi 150.000 fiori. Perciò il prezzo è in media di 15-18 euro al grammo. In Sardegna lo zafferano viene utilizzato in cucina, per esempio nelle pardulas, nei malloreddus o nella paella all’algherese e perfino nel gelato. Domenica 17 novembre è il turno di Villanovafranca. Dalle 9 del mattino alle 9 di sera i visitatori potranno ammirare lo spettacolo dei campi in fiore, partecipare alla raccolta e alla pulitura, gustare i piatti della tradizione.