Il reparto di Otorinolaringoiatria dell’ospedale San Martino di Oristano ha compiuto il suo primo anno di vita: l’occasione, questa, per fare un bilancio dell’attività dei primi 365 giorni di attività.
Un bilancio nettamente positivo, afferma il direttore del reparto Andrea Melis, perché abbiamo chiuso il 2024 con 3.229 prestazioni in totale, di cui 2.508 dedicate ai pazienti esterni, che hanno cioè prenotato la visita tramite Cup. Si tratta di numeri estremamente importanti, considerato che di questi oltre il 53 per cento non è residente a Oristano.
Non solo abbiamo invertito il trend della mobilità passiva, grazie al fatto che possiamo fornire in loco una risposta ai pazienti oristanesi, prosegue il dott. Melis, ma riusciamo anche ad attrarre i pazienti provenienti da altre province, facendo registrare alla nostra azienda una mobilità attiva significativa.
Il reparto offre diverse attività ambulatoriali: nell’ambulatorio generale vengono effettuate prime visite, esami endoscopici e piccola chirurgia ambulatoriale; in quello di audiovestibologia si effettuano la diagnosi e la terapia dei disturbi dell’udito e delle vertigini e in quello di rinologia si effettuano gli approfondimenti diagnostici che riguardano i disturbi del naso. Ma una nuova frontiera su cui il reparto sta puntando è il day surgery, l’attività chirurgica per la rimozione di lesioni del cavo orale, naso, orecchie in anestesia locale.
Fra le prestazioni per esterni più richieste, oltre alle prime visite, sono l’esame audiometrico e vestibolare e le endoscopie. Una fetta importante dell’attività dell’Otorinolaringoiatria è anche quella dedicata ai pazienti interni, provenienti cioè dal Pronto Soccorso, dai reparti o dagli altri ospedali della Asl 5: Moltissime, spiega ancora il primario di Otorinolaringoiatria, sono le richieste in urgenza provenienti dal Pronto Soccorso generale o pediatrico: si tratta di pazienti che in precedenza dovevano essere dirottati su altri ospedali extraprovincia. Ma collaboriamo intensamente anche con i reparti, in particolare con quello di Pediatria: qui, oltre a garantire l’attività di consulenza, abbiamo rafforzato gli screening uditivi neonatali, eseguiti dai nostri audiometristi, che per la prima volta a Oristano consentono oggi l’esecuzione del secondo livello, con la diagnosi delle ipoacusie nei neonati e la sorveglianza audiologica successiva attraverso un preciso percorso diagnostico e terapeutico che consenta di prendere in carico i neonati con patologie uditive. Un altro reparto con cui l’Otorinolaringoiatria lavora a stretto contatto è quello della Neuroriabilitazione, a cui viene fornito il supporto per la valutazione della funzionalità laringea e deglutitoria dei pazienti e per la rimozione della cannula tracheale.
Risultati significativi, quelli del neonato reparto di Otorinolaringoiatria, che sono stati raggiunti anche grazie alla dotazione di strumentazione all’avanguardia e alla presenza di uno staff giovane e motivato, composto da due otorinolaringoiatri, due infermieri, due tecnici audiometristi e altrettanti operatori socio-sanitari. Un reparto aperto all’innovazione e alla formazione: proprio in questi giorni l’unità operativa sta ospitando tre giovani studenti del liceo scientifico Mariano IV di Oristano, con cui la Asl 5 ha stipulato una convenzione per permettere loro di svolgere un tirocinio formativo e conoscere sul campo le attività biomediche.
P.M.
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