Il 28 aprile si celebra la Giornata mondiale vittime dell'amianto che, a Oristano, è stata ricordata martedì 29 aprile con una cerimonia presso il monumento commemorativo posto nella rotonda in via Dorando Petri. Promossa dall'Associazione regionale ex esposti amianto (Area), con il patrocinio del Comune di Oristano e in collaborazione con la Pro Loco e l'Istituto Othoca, la cerimonia ha avuto inizio con l'apposizione di un omaggio floreale sulle note del Silenzio.
* di Rita Valentina Erdas
Il sindaco Massimiliano Sanna ha ribadito la volontà di non dimenticare: Tutto questo ci sprona a essere ancora più consapevoli dell’importanza di tutelare l’ambiente e la salute di chi ha vissuto e lavorato a contatto con l’asbesto. Chiedere giustizia per le vittime, finanziare bonifiche, cure e ricerche mediche: questa è la buona battaglia che ci vede al fianco delle storie di denuncia e di riscatto che oggi vogliamo onorare. Con il termine amianto o asbesto, si indicano minerali dalla struttura fibrosa visibile solo al microscopio, che li rende dannosi per la nostra salute.
Una volta inalati, anche dopo decenni, possono provocare infezioni ai polmoni che possono degenerare in tumore: il mesotelioma. Sono tanti i Paesi nel mondo che ancora producono amianto, tra cui Russia e Cina, mentre in Europa è bandito dal 1992.
La manifestazione è proseguita nell'Istituto Othoca, dove si è svolto un incontro, legato al progetto Amianto Zero, che ha visto coinvolti gli studenti dell'Istituto, promosso dall'Assessorato comunale all'Ambiente, dall'Associazione ex esposti amianto e in collaborazione con la Pro Loco di Oristano. Durante il seminario, moderato da Gianni Ledda, dopo i saluti istituzionali del Sindaco, del Viceprefetto Camilla De Vido, del Vicequestore vicario Giacinto Mattera, l'Amministratore straordinario della Provincia Battista Ghisu, ha annunciato la firma di un protocollo con l'Associazione ex esposti per attuare tutte le strategie necessarie per bonificare il territorio dall'amianto, in particolare i due siti di produzione: la Sardit di Oristano e la Cema Sarda di Marrubiu.
L'Assessore all'ambiente del Comune, Maria Bonaria Zedda ha ricordato quanto sia stato decisivo l'impegno, nella denuncia e nella sensibilizzazione, di Giampaolo Lilliu, presidente dell'Area e, rivolgendosi ai ragazzi, ha detto: il contributo vostro e dei vostri insegnanti, delle istituzioni e di tutti coloro che ci permetteranno di realizzare il programma Amianto Zero è fondamentale. Vogliamo completare il censimento sul territorio, raccogliere e diffondere competenze e premiare le ricerche scolastiche più meritevoli. È doveroso evidenziare la necessità di un impegno delle istituzioni, affinché non manchino le risorse a favore del completamento delle bonifiche sul territorio e sul patrimonio edilizio.
Attraverso alcuni video, sono intervenuti: Fabrizio Proti, Presidente dello Sportello Amianto Nazionale; Antonio Mureddu, Direttore della Struttura salute e ambiente della Asl di Oristano; Andrea Naitza, dirigente della Spresal (Servizio di prevenzione e sicurezza del lavoro). Infine, l'Assessore regionale all'ambiente, Rosanna Laconi, ha dato la disponibilità a sostenere tutti i progetti finalizzati al censimento e alla bonifica dei siti contenenti amianto. Al termine, è stata inaugurata una mostra itinerante composta da 26 pannelli nei quali, usando le lettere dell'alfabeto, è ripercorsa la storia dell'amianto e la sua pericolosità per la salute.
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