Oristano è il terzo centro in Sardegna a firmare la Carta Etica per il superamento dei divari e delle discriminazioni di genere. Il documento, noto anche come Carta Etica per lo sport femminile, è stato elaborato dall’Associazione Atlete Italiane e supportato dall’associazione Soroptimist International d’Italia. Scopo principale è la tutela dei diritti delle atlete, con particolare riferimento alla sensibilizzazione sui temi delle pari opportunità e dei diritti nello sport, l’utilizzo di un linguaggio inclusivo e la promozione della cultura universale dello sport e del rispetto, in tutte le età e condizioni.
* di Mario Virdis
Oltre a tutto questo, la Carta intende impegnare le Istituzioni a sostenere politiche, progetti e iniziative, tese alla prevenzione di abusi e molestie in ambito sportivo, contrastare i pregiudizi, il sessismo e il bullismo. La Carta, insomma, ribadisce l’impegno per la parità di genere in ambito sportivo, garantendo alle donne e alle bambine pari opportunità nell’accesso e nella partecipazione a tutte le attività sportive, senza che il loro percorso venga ostacolato da stereotipi o discriminazioni.
Nel Comune di Oristano l’adesione alla Carta Etica dello Sport Femminile si è concretizzata su proposta dell’Assessore allo Sport Antonio Franceschi, lanciata nei mesi scorsi in Giunta, che ha accolto e approvato il documento. Venerdì 20 giugno, nel Palazzo Campus Colonna, il Sindaco Massimiliano Sanna e la Presidente del Soroptimist club Oristano Anna Maria Marrocu, hanno sottoscritto l’importante documento. Il Comune ha aderito con convinzione alla proposta del Soroptimist nella convinzione dell’alto valore sociale ed etico della Carta, ha detto il Sindaco Massimiliano Sanna al momento della firma del documento.
Nei mesi scorsi la Giunta ha deliberato l’adesione e oggi diamo ufficialità a un accordo che sancisce una collaborazione con il Soroptimist. Oristano vanta un’antica cultura, giuridica e sociale, di rispetto verso i diritti delle donne. Le testimonianze di questa nostra cultura si ritrovano già nella Carta de Logu. Anche la Presidente del Soroptimist Anna Maria Marroccu, dopo la firma del documento, ha dichiarato: Siamo orgogliose di questo importante risultato: Oristano è il 154° Comune in Italia e il terzo in Sardegna, dopo Cagliari e Quartu Sant’Elena, a adottare la Carta etica per lo sport femminile.
La Carta rientra nella più ampia azione del Soroptimist condotta in campo nazionale per l'avanzamento della condizione femminile e le pari opportunità, con lo scopo di promuovere i valori dell'attività sportiva come occasione di integrazione, educazione e rispetto, oltre che di benessere psicofisico, in una prospettiva di genere. La Carta nasce dalla consapevolezza che anche nel mondo dello sport la parità non è un obiettivo raggiunto. Lavoriamo per la tutela dei diritti delle atlete, ma anche pari opportunità per bambine, ragazze e donne, l'utilizzo di un linguaggio inclusivo e la promozione della cultura sportiva.
Un documento davvero importante, in quanto questa Carta, non è e non deve restare solo un atto simbolico: rappresenta un impegno concreto per l’adozione di politiche e azioni che tutelino le donne nello sport, rafforzando il principio di parità in ogni sua dimensione, dai diritti degli atleti alla gestione delle strutture sportive.
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