Recentemente l’oristanese Francesco Sonis, 22 anni, si è laureato Campione italiano assoluto di scacchi. Una cavalcata verso la vittoria cominciata sia da quando era un bambino di nove anni. Fu allora, infatti, che i suoi genitori gli regalarono una scacchiera, una di quelle classiche che si regalavano ai bambini, con scacchi e dama da una parte e il backgammon dall’altra.
* di Giovanni Spano
Uno di quei regali che oggi purtroppo sono passati di moda. Dopo aver ricevuto quel regalo Francesco ha cominciato a frequentare un circolo scacchistico a Oristano, dove ha imparato le regole e fatto crescere la sua passione. Da quel momento è stata una scalata inarrestabile: vince il Campionato italiano under 12; per due volte il Campionato under 14; poi l’Europeo under 16 nel 2018.
Nel 2019 viene convocato in Nazionale per la Mitropa Cup, che vincerà nel 2021. E, infine, il 7 dicembre scorso a Torino si laurea Campione d’Italia. Dentro tutto questo percorso sportivo, anche il diploma, col massimo dei voti, al liceo classico di Oristano: oggi è iscritto al corso di laurea in Informatica a Cagliari. Primo sardo nella storia, nell’agosto del 2021, a essere insignito del titolo di Gran Maestro, il più alto riconoscimento che possa essere attribuito a un giocatore di scacchi dalla Federazione Internazionale.
Il Presidente di Federscacchi Sardegna, Danilo Mallò, ha commentato così il successo di Francesco: Per la Sardegna l'incoronazione di Francesco a Campione d'Italia va molto oltre un naturale sentimento di orgoglio e arriva all'apice di un decennio in cui il movimento regionale è cresciuto sul piano agonistico, nei numeri e nella qualità. Da un punto di vista dell’immagine ci restituisce merito per quanto è stato fatto per far entrare gli scacchi nelle scuole, per il lavoro laboratoriale nelle carceri, per l'innalzamento della forza di gioco medio: la Sardegna, per tutti questi motivi è oggi culla di innumerevoli eventi scacchistici di caratura internazionale e mondiale. Francesco, che a nessuno deve nulla per il prestigioso risultato ottenuto, se non a sé stesso per la dedizione, lo studio e l'umiltà che lo contraddistinguono, è una perla che ben s’incastona in questa splendida Sardegna scacchistica.
Abbiamo rivolto al neo campione d’Italia alcune domande.
Francesco, cosa ti affascina di più degli scacchi?
Sicuramente la possibilità di entrare in competizione con altri giocatori provenienti da ogni parte del mondo, ma anche poter viaggiare e conoscere culture diverse dalla mia.
Qual è il pezzo degli scacchi che preferisci e perché?
Il pezzo che preferisco è il cavallo, perché è quello più imprevedibile. Oltretutto ci sono parecchie tattiche e strategie legate a questo pezzo.
A marzo avrai l’Europeo in Romania: come ti prepari per un torneo così importante?
Prima dei tornei mi limito a giocare online e a fare qualche esercizio di tattica. Durante il torneo guardo le partite dei miei avversari e cerco di trovare qualche posizione adatta a contrastare il loro stile.
Come gestisci la pressione durante una partita importante?
Cerco di concentrarmi sulla partita e di cercare le mosse migliori senza dare troppo peso alla forza del mio avversario: è molto importante mostrare sempre sicurezza alla scacchiera.
Cosa consiglieresti a chi vuole avvicinarsi al mondo degli scacchi?
Consiglierei di provarci, perché favorisce la concentrazione e la predisposizione al calcolo e alla resilienza. Gli consiglierei anche di non abbattersi mai dopo una sconfitta.
Mi permetto di farti una domanda un po’ più personale: hai mai sentito la carezza di Dio?
Ero ministrante fino all’età di 12 anni: sicuramente in passato ho sentito di più la presenza di Dio…
Quali sono i tuoi obiettivi nella vita e negli scacchi?
Voglio laurearmi in Informatica all’Università di Cagliari e magari fare la specialistica all’estero. Per quanto riguarda gli scacchi mi piacerebbe migliorare ancora di più.
Il mondo degli scacchi in Sardegna è in grande fermento. Tu come lo vedi?
Col Covid c’è stata una battuta d’arresto, ma nell’ultimo periodo c’è stata una ripresa e ora è addirittura in crescita: vengono organizzati tornei importanti.
In bocca al lupo per i prossimi Europei, Francesco! Aspettiamo il tuo ritorno da campione per una nuova intervista!
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