L’oristanese Angela Lanzetta è la nuova Presidente della FISE Sardegna, la sezione sarda della federazione nazionale che si occupa degli sport equestri. È stata eletta, per il quadriennio olimpico 2025-2028, lo scorso 24 febbraio superando di un solo punto Enrico Carcangiu, tra l’altro anche lui originario del nostro territorio arborense.
* di Mario Virdis
Nel nuovo Consiglio regionale affiancano la Presidente Natasja Riger, Piera Monti, Gianleonardo Murruzzu, Alberto Sanna Randaccio, Giovanni Carboni, Marco Arca e Giuseppe Correddu. Poi Raffaela Montis in rappresentanza dei cavalieri, Giangavino Serra per i cavalieri proprietari e Stefano Meloni rappresentante dei tecnici.
Angela Lanzetta da oltre trent’anni opera nel mondo dell’equitazione: oggi è Istruttore nel Circolo ippico La Golena di Oristano ed è anche Direttore di campo, I livello. L’Arborense l’ha incontrata per rivolgerle qualche domanda.
Intanto, complimenti e auguri per la sua elezione. Come è nata questa passione per i cavalli e per l’equitazione?
Andare a cavallo è sempre stato il mio sogno fin da quando ero bambina. Ho fatto di tutto, spesso anche lottando, per coronare il mio sogno che, con grande impegno, sono riuscita a realizzare e che porto avanti da oltre 30 anni. Oggi sono titolare di un centro ippico e sono felice di aiutare gli altri a praticare questo sport.
In passato, per il tipo di coinvolgimento che c’è stato, l’equitazione era il primo sport in provincia di Oristano: che tipo di realtà c’è oggi nel nostro territorio tra allevamento, tempo libero e sport?
È vero. L’ippica, inizialmente, era praticata in Italia solo come sport d’élite, poi si è ampiamente diffusa in gran parte delle regioni; in Sardegna, in particolare, ha avuto una diffusione ampia, tant’è che è ben presente sia nel Nord che nel Sud Sardegna. Basti pensare agli impianti di Tanca Regia, di Chilivani, di Cagliari, tanto per citarne qualcuno. Poi in Sardegna sono tante ormai le manifestazioni che, per tradizione e cultura, hanno il cavallo come protagonista: pensiamo alla nostra Sartiglia o a Santu Lussurgiu con la sua famosa Carrela. Importanti fantini sardi, inoltre, hanno primeggiato anche al Palio di Siena. Insomma, è una realtà ancora molto viva.
Lo stesso si può dire anche per i più giovani? Com’è il loro rapporto con il mondo dell’equitazione?
Assolutamente sì. Nel nostro territorio, non solo a Oristano, i giovani vivono con grande passione l’equitazione; sono diversi quelli che sognano di iniziare ad andare a cavallo da piccolissimi così come sono tanti quelli che scelgono l’impegno dell’ippica da giovani.
Come titolare di un centro ippico, che importanza ha per lei l’equitazione intesa come attività terapeutica e come disciplina capace di promuovere l’inclusione e l’integrazione?
Ho sempre creduto e sostenuto che il cavallo è un animale eccellente che può essere utilizzato anche come strumento terapeutico; il cavallo è un animale dotato di grande sensibilità, ed è capace di legare bene anche con i soggetti diversamente abili che, dal rapporto che vivono con l’animale, possono trarre grandi benefici.
Essere il nuovo Presidente della FISE regionale le impone di avere già un programma da sviluppare: ce ne può brevemente parlare?
Sì, come Consiglio abbiamo già un nostro programma con particolari obiettivi da raggiungere. Intanto, ampliare, ove possibile, la conoscenza e la valorizzazione del cavallo, in particolare quello nato e allevato nella nostra Isola. Poi, cercare di creare le condizioni perché l’allevamento dei cavalli possa crescere ancora di più. Ancora, ci piacerebbe creare una giusta formazione dei giovani: l’obiettivo è quello di formare giovani istruttori, per continuare a diffondere la passione per il cavallo e per le discipline legate al mondo dell’equitazione.
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