Sull’esempio di Gesù, il volontario deve servire il prossimo senza servirsi dello stesso. Portando questa esortazione di papa Francesco nel cuore, pronunciata nella giornata giubilare a loro dedicata, tanti volontari della nostra arcidiocesi si sono riuniti in preghiera, sabato 15 marzo, nella Basilica di Nostra Signora del Rimedio.
* di Valentina Contiero
La celebrazione Eucaristica, iniziata alle 10.30, è stata presieduta da don Maurizio Spanu, direttore della Caritas Diocesana e Cappellano della Casa Circondariale di Massama e animata dal coro della Parrocchia di San Pietro Apostolo di Solanas. Poco prima dell’inizio, tutti i partecipanti si sono radunati nel giardino del Centro di Riabilitazione Santa Maria Bambina per poi proseguire, fino alla Basilica, con la processione penitenziale e l’aspersione con l’acqua benedetta della porta.
Durante l’omelia, don Maurizio ha sottolineato che il volontariato, inteso come dono gratuito del proprio tempo e strumento prezioso per la società, prende le mosse dalla gratitudine provata da Israele che, consapevole di essere stato liberato da Dio, dona i frutti della terra. Partendo da questo è necessario che i volontari, in ogni sfera di azione, agiscano con la consapevolezza di essere amati, liberati e beneficiati di tanti doni.
È proprio per questo amore ricevuto che è possibile offrire al Signore, attraverso gli altri, la primizia più importante che possiede: il suo tempo. La dedizione dei volontari per strada e tra le case, accanto ai malati, ai sofferenti, ai carcerati, coi giovani e con gli anziani, come sottolineato anche da papa Francesco, infonde speranza a tutta la società.
Per essere volontari occorre coraggio, occorre saper fare una scelta e rispondere continuamente a una vera e propria vocazione anche quando sembra che ciò che facciamo sembra poco.
Importante e significativa è stata la presenza, durante la celebrazione, di mons. Gianfranco Murru, Rettore del Santuario e Arciprete del Capitolo e di mons. Paolo Atzei, arcivescovo emerito di Sassari che, al termine della celebrazione, hanno pronunciato parole commosse di ringraziamento ai volontari e impartito la benedizione ai presenti.
Durante il canto finale, tutti i presenti hanno ricevuto, come ricordo di questo momento, un'immagine della satua della Madonna del Rimedio. Cogliamo allora l’occasione di questo Giubileo per ringraziare il Signore per il dono dei nostri volontari, per ringraziare personalmente loro per il servizio che offrono e, infine, per affidarli al Cristo, a colui che ha donato sé stesso per noi e, poi, a rivolgiamoci a Maria, nostra madre, che ha offerto la sua stessa vita affinché, attraverso lei potessimo ricevere il Redentore.
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