Non educò i figli alla paura, pur sapendo perfettamente che la morte poteva arrivare da un momento all’altro.
Paolo Borsellino non separava la vita privata dal resto: era padre mentre faceva il magistrato, magistrato mentre preparava il caffè agli uomini della scorta, marito mentre insegnava ai figli ad amare la libertà in una Palermo soffocata dalla mafia. È forse questa l’immagine più forte, emersa dal dialogo, con Fiammetta Borsellino durante l’incontro Mio papà, il giudice Paolo Borsellino. Padri, storie e racconti, ospitato nel giardino del Museo Diocesano Arborense. Martedì 12 maggio.