Mercoledì, 11 Marzo 2026

 

Entrando nella nostra Cattedrale possiamo vedere la sintesi di un lungo cammino iniziato un millennio fa dalle comunità che hanno voluto rendere gloria al Signore con le pietre, perché le cattedrali sono preghiere fatte di pietra. Sono grato alla Soprintendenza e ai restauratori perché hanno capito la necessità di restituire la Cattedrale alla comunità, custode di questo luogo.

* di Rita Valentina Erdas

Grazie se oggi la Cattedrale splende, ci racconta il suo cammino e ci apre al futuro. Così si è espresso l'Arcivescovo, mons. Roberto Carboni, aprendo il dibattito, moderato da Ambra Pintore, sui lavori di restauro della Cattedrale del quale giovedì 12 giugno è stato presentato il catalogo.

Nella sala Pio X dell'ufficio del Museo Diocesano, la segretaria regionale del Ministero della Cultura, Elena Boldetti, ha evidenziato il lavoro di gruppo che è stato messo in campo per il restauro della Cattedrale: aspetto molto importante quando si affronta un cantiere così complesso, dove entrano in gioco tante competenze e, sebbene nel tempo siano cambiate le figure istituzionali, la squadra ha lasciato il segno di questa capacità di coordinamento.

La Soprintendente Monica Stochino, invece, ha sottolineato la necessità di restituire alla città uno dei suoi monumenti più importanti e come sia fondamentale rendere consapevoli i cittadini attraverso la divulgazione e la comunicazione, riuscendo a trasmettere la passione che gli operatori del restauro hanno messo nel preservare il monumento.

Dopo un momento artistico in cui Ambra Pintore ha recitato, accompagnata dalla fisarmonica di Roberto Scalas, il passo dell'Apocalisse che descrive la Gerusalemme celeste, hanno preso la parola Patricia Olivo, Paolo Margaritella e Antonella Sanna che si sono occupati, rispettivamente, della progettazione storico artistica, architettonica e dell'appalto dei lavori, ribadendo le difficoltà incontrate nella gestione del cantiere in un monumento in cui si sovrappongono diverse epoche costruttive, in un periodo particolare segnato dalle restrizioni dovute al Covid, tenendo conto anche del fatto che, in tutto il periodo dei lavori, la Cattedrale è rimasta aperta alle funzioni religiose.

La storica dell'arte Maria Francesca Porcella, invece, ha parlato delle pitture murarie che abbelliscono la Cattedrale e del loro significato storico artistico e devozionale. A concludere l'evento, il Deus ti salvet Maria interpretato da Ambra Pintore.


 

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