La chiesa parrocchiale dedicata al diacono romano il martire San Lorenzo, è l’edificio religioso più importante di Villanovafranca.
Edificato nella parte alta del centro abitato, in posizione solenne e dominante, possiede una facciata tripartita, rivestita da intonaci chiari. All’interno si sviluppa in un delicato impianto a croce latina, con navata unica, arricchita da quattro cappelle laterali dedicate a San Giuseppe, alla Madonna della Salute, a Santa Vitalia e al Sacro Cuore. Si presenta in stile tardo-rinascimentale, sottolineato dall’utilizzo di elementi classici come lesene, capitelli corinzi, decorazioni fitomorfe a rosetta.
Nei bracci del transetto vi sono gli altari dedicati a San Lorenzo martire e alla Vergine del Rosario. Il primo impianto della chiesa risalirebbe al 1591 (come attesta il concio centrale della volta gotico-aragonese che riporta anche l’effige del santo); al 1773 si deve far risalire l’ampliamento voluto dal parroco del tempo il rettore Francesco Senis. Nell’abside si trova il bellissimo coro ligneo perfettamente conservato e il pezzo più antico della chiesa: la campana bronzea recante la scritta Sancti Laurentii ora pro nobis A.D. MCCXX con la raffigurazione del Santo e del Cristo in Croce.
Una piccola chiesa, dedicata a San Sebastiano, sorge invece nel centro storico di Villanovafranca: le sue origini risalgono al XVII secolo, anche se non si hanno notizie precise al riguardo. È antica la devozione al Santo come attesta una delle gemme pendule della Capilla Major di San Lorenzo dove è raffigurato il giovane militare romano. La sua ubicazione centrale fa pensare che forse, anticamente, il paese si sviluppò limitrofo al luogo di culto, mentre la chiesa di San Lorenzo doveva risultare un po’ periferica. La facciata è adornata da un portale d’ingresso classicheggiante in pietra calcarea, risalente al XVII secolo, avente ai lati due colonne con capitelli corinzi e un timpano spezzato che sovrasta l’architrave con nicchia a conchiglia e cariatidi laterali.
La pianta è a croce latina, l’interno è costituito da una sola navata con transetto, nel quale si trovano due altari lignei con statue, dedicati a Santa Lucia e all’Immacolata Concezione. L’altare maggiore, con gradini in espansione verso l’alto, è ligneo e di manifattura locale, con una nicchia centrale ospitante la statua del martire, con due colonne scanalate laterali, e una cimasa con una cartella in cui sono effigiati i simboli iconografici del santo. La statua lignea è alta 120 cm. e rappresenta un giovane dal volto idealizzato, di autore sconosciuto ma sicuramente locale, databile al XVIII secolo.
Una terza chiesa in paese è quella di San Francesco da Paola: in realtà, fino al 1910 era dedicata al culto di Santa Caterina di Alessandria vergine e martire: questa notizia permette di ipotizzare che la piccola chiesa esistesse già attorno alla metà del XVII secolo. Nel Libro dei Defunti (custodito nell’archivio storico diocesano), si accenna a una chiesa dedicata a Santa Caterina Martire riguardo a un lascito testamentario dove un tale Mijuel Bernardo aveva espressamente richiesto di lasciare una certa quantità di grano a quella chiesa.
Nel 1801 l’arcivescovo Francesco Maria Sisternes vi si recò in visita pastorale. Egli riportò notizie interessanti sulla presenza dei padri Minimi che risiedevano in un Hospicio, e su alcune statue di Santa Caterina e di San Francesco da Paola. Ne consegue che allora erano presenti nell’edificio le due opere lignee probabilmente di fattura catalana. Poiché già dal 1787 i Padri Minimi di san Francesco da Paola avevano l’uso della chiesa intorno al 1907 si cambiò il nome della chiesa passando dal culto di Caterina a quello di san Francesco da Paola.
Della chiesa antica si è salvata la statua di santa Caterina, attualmente custodita al suo interno. Per quanto riguarda l’interno, purtroppo un intervento di restauro- ricostruzione avvenuto nell’arco degli ultimi 30 anni, dopo che la chiesa era rimasta in totale abbandono per luogo tempo, ha modificato gli archi diaframma interni e una seria di elementi vari impoverendo nel complesso la struttura.
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