Lunedì, 25 Maggio 2026

 

San Vero Milis

Ci sono tante figure che nel nostro territorio si occupano di valorizzare il patrimonio civico, sociale e culturale. Alcune di queste sono gli operatori del Servizio Civile che, ogni giorno, supportano le attività promosse dagli enti pubblici a favore della comunità. Ne parliamo con Gabriele Lutzu, un giovane di 19 anni di San Vero Milis che, una volta finita le Scuole superiori, ha deciso di mettersi in gioco in questa esperienza.

* di Nicolò Virdis

Inizia raccontandoci le modalità di selezione, che prevedono l’iscrizione a un bando rivolto ai giovani dai 18 ai 28 anni, e un successivo colloquio nel Comune di riferimento, in questo caso proprio San Vero Milis. Al colloquio vengono valutati aspetti come la motivazione e l’interesse verso la comunità: sono questi, infatti, gli aspetti fondamentali che serviranno una volta iniziato il servizio.

Superata la selezione, a settembre Gabriele ha iniziato ufficialmente il suo percorso, un’esperienza della durata di un anno che per lui sta rappresentando un’importante occasione di crescita personale e professionale, oltre che un modo per avvicinarsi concretamente alla propria comunità e al territorio in cui vive.

Infatti, il suo lavoro contribuisce a mantenere attivi alcuni servizi fondamentali per i cittadini: in un paese di 2400 abitanti circa, in un contesto territoriale di queste dimensioni, il Servizio Civile assume un valore significativo perché permette di instaurare un rapporto diretto e quotidiano con i cittadini, sviluppando la partecipazione attiva alla vita della comunità e la promozione dei servizi pubblici locali. Gabriele ci parla di come svolge le sue attività alternando tre ambienti principali: l’ufficio comunale, il museo civico archeologico e la biblioteca.

In Comune si occupa principalmente della gestione dei buoni pasto destinati alla mensa scolastica. Qui i genitori dei bambini si recano per acquistare i buoni e Gabriele registra le operazioni, controlla la correttezza delle ricevute e fornisce informazioni utili agli utenti, svolgendo un lavoro che richiede sia responsabilità che buone capacità comunicative con l’utenza. Nel museo civico archeologico svolge attività di prima accoglienza, occupandosi della reception e della vendita dei biglietti d’ingresso.

Rappresenta un’attenzione al dettaglio in più, avere, oltre alle guide, una figura che si preoccupa di accogliere i visitatori, offrire informazioni e che contribuisca in questo senso alla valorizzazione del museo e delle risorse culturali locali, promuovendo anche l’importanza della loro tutela.

Ci racconta, poi, di come in biblioteca l’ambiente di lavoro sia invece solitamente più tranquillo ma altrettanto formativo. Gabriele si occupa della registrazione dei prestiti e delle restituzioni dei libri attraverso il sistema informatico regionale, ma non solo. In occasione di eventi come presentazioni di libri supporta l’allestimento e collabora quindi anche all’organizzazione degli appuntamenti culturali del paese. Dal punto di vista organizzativo del lavoro, Gabriele ci spiega come faccia riferimento a diverse figure di coordinamento.

L’Ufficio Servizio Civile (SCANCI) si occupa della gestione generale del progetto, l’assistente sociale monitora il percorso dei volontari e l’OLP, Operatore Locale di Progetto, rappresenta il punto di riferimento diretto dei ragazzi per comunicare permessi, malattie o cambi di turno.

Tutte le ore di servizio, solitamente dal lunedì al venerdì, salvo eventi nel weekend, vengono registrate nel timesheet, compresi eventuali straordinari, svolti durante particolari attività o eventi. Al termine dell’esperienza viene rilasciato un attestato che certifica l’acquisizione delle competenze, che rappresenta un valore sia per il curriculum sia per eventuali percorsi lavorativi futuri.

L’esperienza di Gabriele dimostra come il Servizio Civile sia un percorso di formazione e responsabilità sociale. Attraverso il contatto diretto con la popolazione e le sue attività culturali, si cresce sia umanamente che professionalmente, contribuendo anche allo sviluppo e alla valorizzazione del proprio territorio e della comunità locale.


 

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