Nuragus ha rinnovato anche quest’anno la sua devozione verso San Sebastiano Martire, tributandogli onori e preghiere. Il Santo, venerato sin dalle origini, patrono della Polizia Locale, a Nuragus, è considerato anche il protettore dei pastori.
* di Carlo Melas
Nativo di Narbona e cresciuto a Milano, in età più adulta, Sebastiano si trasferisce a Roma, dove sin da subito dimostra la sua grandezza schierandosi con i più deboli e difendendo senza tentennamento gli oppressi e gli innocenti; per tali qualità, che di certo non sfuggirono all’ imperatore romano Diocleziano, e per la scelta fatta di servire Dio, fu condannato a morte.
Si narra che venne trafitto con frecce e il corpo martoriato appeso a un albero di arancio. I nuraghesi, che ben conoscono la sua vita e celebrano la fede in Dio, annualmente lo onorano con festeggiamenti sempre molto partecipati e che quest’anno hanno visto come capo obriere Francesco Lavra e come suo collaboratore stretto per l’approvvigionamento delle arance Matteo Orrù. Ai due responsabili, nei tre giorni di festa dedicati al Santo, dal 23 al 25 gennaio, si è affiancata l’intera comunità, compresi i tanti emigrati che scelgono di rientrare in paese in occasione di questo avvenimento.
La festa si è svolta in stretta collaborazione con il parroco, don Patricio, che ha benedetto il fuoco nella serata di venerdì 23 e ha presieduto la processione e la Messa solenne domenica 25. Il suggestivo rito della preparazione del simulacro è avvenuto, invece, nella mattina di sabato 24 e curato dalle donne generalmente appartenenti a famiglie di pastori (mogli, fidanzate, figlie) che con abilità rendono bellissimo il simulacro del santo affinché lo stesso venga portato in processione dai giovani per le strade del paese.
I festeggiamenti sono iniziati nella mattinata di venerdì quando un gruppo numeroso di cittadini si è recato presso un frutteto tra Samassi e Serramanna per raccogliere le arance ed effettuare il taglio dei rami per l’addobbo della statua. La sera si è acceso, accompagnato dai fuochi di artificio e dall’offerta di una cena comunitaria con piatti abbbinati ai vini locali che costituiscono quella unione inscindibile tra fede e sano divertimento. A seguire, una serata danzante con Giansilvio Pinna che ha allietato la serata e sabato.
La presenza attiva di tanti giovani nell’organizzazione dei festeggiamenti in onore del valoroso martire Sebastiano assicura un futuro radioso e pieno di fede e di speranza cristiana all’intera comunità di Nuragus.
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