Giovedì, 16 Aprile 2026

 

Lo scorso 28 dicembre, Meana Sardo ha spalancato le porte a una sua illustre cittadina: la cantante lirica Claudia Urru. Di fama ormai conclamata, accompagnata al pianoforte dal celebre direttore d’orchestra Giuseppe La Malfa, ha voluto fare dono alla propria gente di una selezione di brani che hanno segnato il suo percorso musicale.

Il repertorio della cantante spazia da Verdi a Rossini, da Mozart a Bizet, allargando l’orizzonte a compositori e librettisti contemporanei. Meana ha accolto commossa questa sua creatura, proprio perché è a Meana Sardo che Claudia Urru ha mosso i primi passi della sua carriera, studiando pianoforte nella Scuola Civica di musica e cimentandosi, nel ruolo di soprano primo, nel coro polifonico Pierluigi da Palestrina.

Il Comune di Meana, nonostante la limitata estensione territoriale e la bassa densità demografica, infatti, ha da sempre promosso iniziative volte alla crescita culturale della sua popolazione: ha quindi concesso una grande opportunità a questa giovane promessa.

Con una buona dose di orgoglio campanilistico viene da riconoscere che qualsiasi grande talento non nasce dal nulla, ma cresce e si sviluppa in un contesto ben preciso che per Claudia fu il sano e solido tessuto familiare, la cui azione educativa fu supportata in maniera efficace dal vivace e fecondo ambiente parrocchiale.

La cantante imparò ben presto a prendere con serietà il senso della propria esistenza e a comprendere che la realizzazione dei sogni richiede impegno, perseveranza e un notevole spirito di sacrificio. Il sacrificio e il dolore del distacco dai propri affetti, Claudia li ha sperimentati in prima persona come elementi costitutivi del proprio mondo interiore.

Come le biografie dei grandi interpreti ci raccontano, un vissuto talora segnato da ostacoli, da rinunce e da momenti non sempre pienamente gioiosi, permettono all’artista di immedesimarsi con intensità e partecipazione emotiva, sorprendenti nel portare in scena ciò che è esteticamente e moralmente elevato.

L’esperienza del cantante lirico si colloca, inoltre, in una prospettiva di pedagogia del bello nella misura in cui aiuta a crescere e ad alimentare la sensibilità estetica e l’empatia di chi viene a contatto con la dimensione artistica dell’opera lirica. In noi fruitori, a volte profani, scatta in maniera quasi automatica quel meccanismo che ci porta a riconoscere e apprezzare le manifestazioni artistiche che incarnano il sublime.

Per quanto non sempre si possano comprendere pienamente le qualità formali della musica, si intuisce come la struttura musicale possa esprimere emozioni profonde e idee complesse, maturando in noi un’idea del bello come valore intrinseco della musica.

* di Donatella Muggianu


Ancora una volta la nostra piccola comunità di Meana Sardo ha avuto il privilegio di accogliere e promuovere un’iniziativa culturale di qualità, come l’evento che si è tenuto nel corso delle vacanze natalizie. Un ringraziamento sentito al nostro parroco don Alessio Piras, al sindaco Salvatore Marras, al consorzio turistico Sa perda e Iddocca e all’associazione culturale S’Andala per avere reso concretizzabile un progetto che la nostra popolazione aspettava da tempo.

* di Bartolomeo Contini


 

02 18 01 Spettacolo Claudia Urru

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