Gloria Meloni, 56 anni, originaria di Laconi, vigilessa nel Comune di Zeddiani, non è una cuoca provetta, ma conosce bene la ricetta dei papassini.
* di Franca Mulas
Il delizioso dolce, spesso associato alle feste e alle celebrazioni tradizionali sarde, nel mese di novembre è legato alla ricorrenza dei defunti. Ma prima di approfondire l’argomento papassini, ci fa piacere dire che Gloria ha molti interessi: amante della lettura, predilige le opere di Grazia Deledda e della scrittrice cilena Isabel Allende e non disdegna i libri gialli.
Curiosa e versatile, la sua passione per il canto e la musica fa trapelare, in lei, una vena artistica, unita a una grande espressività. Persona energica e dinamica, ama andare in bicicletta e fare arrampicate, perché apprezza la libertà e l'attività fisica. Dà valore alle piccole gioie della vita e sa come renderle speciali. Ama le sfide e, forse, nasce da questo l'impegno che mette nel realizzare un dolce come il papassino, che richiede tempo e dedizione.

Gloria Meloni
Considerato un dolce tipico della Sardegna, la sua forma a rombo è un elemento caratteristico che lo rende facilmente riconoscibile. La ricetta messa a disposizione dei lettori de L'Arborense sa, non solo d'antico, ma anche di ricordi legati all'infanzia. Gloria ritiene che nel dolce tipico, tutti gli ingredienti siano equilibrati, perché il manicaretto presenta un giusto bilanciamento tra i diversi elementi che lo compongono: Nel papassino, nome che deriva dal termine sardo papassa o pabassa, l'uva passa, i sapori sono bilanciati e armoniosi e la consistenza del dolce è piacevole, perché il biscotto non è né troppo secco né troppo umido. La forma è anche chiamata losanga, che sembra essere un simbolo universale di connessione tra il mondo materiale e spirituale, e di protezione contro le forze negative. In molte culture rappresenta la vita, la trasformazione e il movimento.
Nella cultura sarda il rombo è un simbolo geometrico che non appartiene solo ai dolci. Esso compare spesso nell'arte e nel folklore, rappresentando la fertilità, la protezione e il legame con la natura. Vediamo il simbolo nei motivi ornamentali della tessitura e della ceramica sarda, dove è spesso associato ad altri simboli e motivi geometrici.
Ritornando, invece, all'arte dolciaria nostrana, è noto, come, altre gustose delizie, per esempio, s'aranzada, il gattò de mendula e i mostaccioli hanno la forma del rombo, a testimonianza, questo, dell'importanza che il simbolo riveste per la tradizione dolciaria dell'Isola.
Papassini
Ricetta di Gloria Meloni
Ingredienti per circa cento papassini
Un kg e mezzo di farina 00; un kg di mandorle; un kg di uva passa; 300 gr. di noci; 350 gr. di strutto; 400 gr. di zucchero; 9 uova intere; una bustina di cannella in polvere; una bustina di lievito; 3 limoni; scorza di arancia.
Procedimento
Si mescola la farina con acqua tiepida per lavorare al meglio l'impasto. Pian piano si aggiunge lo strutto e, a poco a poco, lo zucchero, la cannella, il limone grattugiato, le noci e le mandorle tagliate sottili o macinate, fatte prima tostare al forno per pochi minuti. All'impasto va unita l'uva passa ammollata nell'acquavite e poi asciugata, la scorza d'arancia fatta essiccare, o messa al forno e fatta tostare e, a seguire, il lievito sciolto nel latte. Si continua a lavorare fino a ottenere un impasto morbido e ben amalgamato. Si realizza una palla e si lascia riposare per 30 minuti, coprendo la pasta con una pellicola trasparente. Trascorsa la mezz'ora si stende la pasta che deve avere uno spessore di un centimetro e si realizzano i papassini a forma di rombo. Si introducono nel forno riscaldato in precedenza a una temperatura di 180° e si cucinano per circa 30 minuti. Si completano spennellando una glassa realizzata con lo zucchero a velo e il succo di limone e una spolverata di granella colorata.
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