Si può dire che la scommessa della prima edizione di Dentro le mura, Festival della legalità e dei diritti, è stata vinta.
Organizzato dall'associazione D'altra parte di Oristano, presieduta dall'infaticabile Fiammetta Eleonora Fadda e impegnata da diversi anni in attività di promozione sociale e culturale, con l'importante sostegno del Comune di Oristano, Fondazione Banco di Sardegna, Camera Penale di Oristano e la preziosa collaborazione dell'Arcidiocesi di Oristano e del Museo Diocesano Arborense, la manifestazione intendeva portare in piazza e promuovere l'attenzione per i temi della legalità e della tutela dei diritti quali condizioni essenziali per favorire lo sviluppo socio economico e la qualità della vita.
L'evento si è svolto venerdì 30 in piazza Manno e sabato 31 maggio in piazza Cattedrale, al centro di Oristano, incontro e dialogo con la città. Venerdì, con la giornalista Patrizia Mocci, hanno dialogato sui problemi della condizione carceraria Teresa Sanna e Serena Serra, della Comunità adolescenti Elisa Nivola di Ghilarza, don Maurizio Spano, cappellano del carcere di Massama e direttore della Caritas diocesana, Simone Crobu della Consulta giovani di Oristano, Paolo Mocci, garante comunale per i diritti dei detenuti, Rosaria Manconi, dell'Ordine degli avvocati di Oristano, Maria Grazia Calligaris, dell'Associazione Socialismo diritti e riforme. Sabato sera, il dibattito sul tema della violenza in famiglia moderato da Daniele Manca: sono intervenute Carmen Murru, assessore ai servizi sociali del Comune di Oristano, Elena Mascia del Centro di ascolto uomini maltrattanti, Francesca Marras del Centro antiviolenza Donna Eleonora di Oristano e Maddalena Bonsignore, Presidente della Camera Penale di Oristano.
Ha chiuso la serata un reading dell’attrice oristanese Sara Giglio con il pianista Gianfranco Fedele. Temi non facili, dunque, nonostante molto se ne parli, ma di cui occorre essere ben informati per capire dinamiche fondamentali della nostra società. La risposta è stata incoraggiante e alle due serate ha partecipato un pubblico numeroso e attento. Un'esperienza che gli organizzatori intendono riproporre anche il prossimo anno, cercando di far crescere la partecipazione di tutti i cittadini a tematiche che non possono e non devono essere lasciate ai soli addetti ai lavori se si vuole cambiare e migliorare la qualità della vita pubblica e privata del nostro Paese.
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