Lunedì, 13 Luglio 2020

Progetto1

I “rimedi della nonna” possono essere considerati talvolta vere e proprie cure miracolose; questo in particolare per i comuni malanni che non richiedono l’intervento immediato del medico, a meno che il problema non venga risolto in tempi brevi...

di Alessandro Cabiddu*

Questo dimostra come, nonostante la farmacologia e l’erboristeria abbiano fatto enormi passi rispetto al passato, certe pratiche caserecce siano tuttora valide, anzi, spesso sono proprio le aziende ad aver preso come spunto queste metodiche per sviluppare e commercializzare i propri prodotti. Ecco di seguito alcuni esempi.

Acne: è un processo infiammatorio del follicolo pilifero della cute. Si può usare l’argilla mescolata con l’acqua, facendola agire sulla pelle per qualche minuto, il succo di limone o l’aceto di mele applicati prima di andare a dormire; è ritenuto efficace anche il lavaggio quotidiano del viso con acqua e bicarbonato (un cucchiaino in un bicchiere di acqua calda).

Faringite: il classico mal di gola, che può essere accompagnata da rinite (raffreddore), tosse secca o grassa. Le nonne proponevano, nelle fasi iniziali dell’influenza tisane o sciroppi a base di timo oppure un succo a base di rape o cipolle da assumere ogni giorno (oggi poco proponibile). Più usuale l’utilizzo della malva soprattutto per la tosse secca e il mal di gola, grazie alle sue capacità lenitive sulle mucose delle vie aeree; si possono usare sia i suoi fiori che le foglie da preparare sotto forma di decotto, assunto 2-3 volte al dì.

Capelli grassi, secchi o con forfora: il metodo tipico più usato per i capelli secchi od opachi era l’applicazione di due tuorli d’uovo sui capelli umidi e, dopo una decina di minuti, il risciacquo, oppure, due o tre cucchiai di aceto da applicare direttamente mentre ci si lava i capelli; per i capelli grassi si può usare il succo di limone con acqua calda; l’olio di oliva sembra avere delle capacità nutritive mentre l’aglio oltre ad essere un antibatterico naturale combatte la forfora e previene la perdita dei capelli. Quest’ultimo si può utilizzare facendo macerare un pò di aglio nell’olio di oliva per qualche giorno.

Cefalea ed emicrania. Molte persone traggono beneficio dall’uso della menta applicata, sotto forma di olio essenziale, sulla fronte e sulle tempie. Questo rimedio naturale non è tipico delle nostre zone ma è importato dal Nord Europa. Ad esso si può applicare anche un estratto di eucalipto, in quanto mentre la menta agisce sulla componente muscolo-tensiva, l’eucalipto riduce la percezione del dolore aumentandone la soglia.

Distorsione di caviglia, polso e ginocchio. Anche in questo caso l’argilla mischiata all’acqua applicata nella zona interessata e avvolta con un panno può avere un’azione antiedemigena e antinfiammatoria, applicata più volte al giorno.

Afte orali e ascessi. Si può usare il succo di limone, sotto forma di risciacqui, per il suo potere antibatterico, antinfiammatorio (buona azione in caso di gengive infiammate) e cicatrizzante. Meglio usarlo diluito con acqua perché alla lunga può macchiare i denti.

Ci sono ovviamente rimedi tradizionali che riguardano le problematiche più comuni dei bambini, e che hanno trovato anche una valenza scientifica, vediamone alcuni.

Coliche addominali causati dall’eccesso di gas nell’intestino. Il rimedio classico è la camomilla, che rilassa l’organismo (lieve effetto sedativo) e, nel caso specifico, l’intestino, riducendo gli spasmi; la si lascia in infusione per qualche minuto e la si beve tiepida. Il vantaggio è l’assenza pressoché totale di effetti collaterali (anche le allergie sono rare).

Reflusso gastroesofageo. Si è visto che l’utilizzo della gomma da masticare riduce il reflusso grazie alla continua produzione di saliva (neutralizza l’acidità) e alla deglutizione più frequente (riduce la possibilità di far risalire il cibo). Le ideali sono quelle senza zucchero, ovviamente da utilizzare nei bambini dai 4-5 anni e in caso di bisogno.

Bruciature causate dal sole o in caso di incidenti domestici. In questo caso è provata l’efficacia dell’aloe vera, grazie alle sue proprietà rinfrescanti, antinfiammatorie e rigeneranti (aumenta l’afflusso di sangue nella zona interessata); non provoca reazioni allergiche e non ha effetti collaterali.

Nausea e gastralgia, tipiche delle gastroenteriti. Un ottimo rimedio è lo zenzero, presente sia sotto forma di tisane (polvere o radici) sia come sciroppi pronti all’uso. Esso ha proprietà antiemetiche (riducono la nausea) riducendo gli spasmi dello stomaco ed avendo un influsso positivo sull’intero apparato digerente.

Diarrea, altro sintomo tipico delle gastroenteriti. Come noto l’uso dei probiotici, seppur controverso, sembra ridurre le scariche e accorciare la risoluzione del problema. Una buona abitudine è quella di dare al bambino yogurt magro, in quanto contiene dei batteri capaci di regolare la flora microbica intestinale.

* medico

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