Mercoledì, 01 Luglio 2026

 

Prima della pausa estiva, Donigala Fenughedu sarà l’ultima delle tappe di questa prima parte di Visita Pastorale compiuta dall’Arcivescovo Roberto.

Con l’incontro della comunità del piccolo centro alle porte di Oristano, il Pastore arborense completa anche la Visita al Vicariato foraneo Nostra Signora Assunta da cui tutto era partito a inizio anno. A Donigala Fenughedu l’Arcivescovo Roberto sosterà due giorni: il 21 e il 22 giugno. Al parroco, mons. Gianni Pinna, abbiamo rivolto alcune domande per sapere da lui come la comunità si stia preparando a queste due speciali giornate.

Per dare compimento alla Visita pastorale al Vicariato foraneo di Cabras, da dove la Visita stessa è iniziata, il nostro Arcivescovo si recherà nella sua parrocchia di Donigala. Posso chiederle come la comunità si è preparata a quest’evento?

La comunità parrocchiale di Sant’Antonino Vescovo di Donigala Fenughedu, che da circa sette anni guido come parroco, ha atteso con tanta gioia la Visita Pastorale. Ci siamo preparati con la preghiera: ogni giorno col santo Rosario in forma comunitaria; ho voluto però anche incontrare i vari gruppi operanti in parrocchia: Confratelli, Catechiste, gruppo canto, ecc. Con loro abbiamo preparato i vari momenti della Visita dell’Arcivescovo alla comunità.

Mons. Roberto Carboni, già nella lettera pastorale ha ideato il percorso della Visita: ha affermato, tra le diverse cose, che è suo desiderio incontrare tutti, nessuno escluso. Può illustrarci i punti principali del programma della Visita a Donigala?

La Visita Pastorale a Donigala inizierà il 21 giugno alle ore 10,30. Accoglieremo l’Arcivescovo in piazza di chiesa; ci saranno i saluti e celebreremo la santa Messa con la partecipazione (almeno spero) di tutta la comunità parrocchiale; la Messa sarà animata in forma solenne dal nostro coro parrocchiale. Seguirà un invito al salone organizzato dai Confratelli. Ho invitato l’Arcivescovo a pranzo che consumeremo nel centro di spiritualità delle suore giuseppine. Alla sera, intorno alle ore 18, ci sarà l’Assemblea di tutte le componenti della parrocchia. Lunedì 22 giugno (alle ore 9,30) accompagnerò mons. Carboni a visitare alcuni malati nelle loro case. Padre Roberto incontrerà anche la Comunità degli Evaristiani, nella loro Casa Madre. Poi l’Arcivescovo si metterà a disposizione per ascoltare direttamente e privatamente i fedeli che volessero colloquiare con lui: è un modo particolare e straordinario per incontrare il nostro Vescovo da vicino, chi vuole potrebbe anche confessarsi. Alle ore 18 ci sarà la celebrazione eucaristica conclusiva della Visita Pastorale.

Lei ha vissuto un ministero sacerdotale molto intenso: ce lo può raccontare?

Sono ormai anziano: ho, infatti, ben 87 anni, 59 dei quali di sacerdozio. Ho iniziato il mio ministero sacerdotale facendo il parroco in diocesi di Ventimiglia; quindi viceparroco a Sanremo nella parrocchia di san Rocco; poi ho esercitato il mio ministero anche in provincia di Salerno (tre mesi nella Città dei Ragazzi); in diocesi ho lavorato per la pastorale delle vocazioni nel Centro Diocesano e per 15 anni viceparroco a Bonarcado; quindi ho vissuto come viceparroco per tre anni a Tonara, poi a Cabras altri tre anni; quindi fui nominato parroco di Tiana, dove sono stato per sette anni; poi a Riola Sardo, a Villaurbana e a Solarussa. Per tanti anni ho insegnato Religione Cattolica sia alle scuole medie che nelle superiori. Da ultimo sono stato cappellano delle suore Giuseppine e dal settembre 2019 sono Amministratore parrocchiale di Donigala Fenughedu. Da tanti anni sono Assistente Diocesano dei Cursillos di Cristianità; da poco tempo sono stato anche nominato Canonico onorario del Capitolo Metropolitano della Cattedrale di Oristano.

Sappiamo che, e non da oggi, lei è sensibile ai valori formativi che devono innervare l’azione missionaria della Chiesa. In questo tempo caratterizzato da guerre e contrapposizioni, egoismo e violenza a tutti i livelli, oltre le preoccupazioni, ci sono anche segni di speranza, rinnovamento e solidarietà. Cosa ritiene sia prioritario oggi nella vita delle nostre parrocchie anche quando sono piccole come la sua?

Credo che sia davvero prioritario e importante pregare e insegnare a pregare; bisogna anche formare i laici nei gruppi ecclesiali, cercando sempre ciò che unisce. Oltre i Cursillos mi sono sempre dedicato con passione ai Focolarini e al Rinnovamento nello Spirito. I laici sono la parte eletta del mio sacerdozio: mi sono dedicato con tanto impegno alla loro formazione.

Ci sono laici formati, associazioni anche del volontariato che collaborano? Ci parli degli organismi parrocchiali, le Confraternite, la catechesi, i cori, i Consigli pastorali…

Nella mia piccola parrocchia di Donigala sono presenti e molto attivi i Confratelli della Confraternita della Madonna del Rosario, il Coro parrocchiale, il gruppo delle Catechiste, quello del decoro e della pulizia della chiesa. Abbiamo anche un Ministro straordinario della Comunione, servizio prezioso di consolazione e di comunione per far sentire vicini i nostri fratelli e sorelli sofferenti e malati.

Nelle settimane precedenti la Visita pastorale anche la comunità che Lei guida ha accolto i Convisitatori. Oltre la parte burocratica, la visita ad res (alle cose e alle strutture), quale è stato l’impatto ecclesiale di questo momento?

Mi pare di poter dire che anche questo aspetto è importante: è stato un buon impatto!

Cosa si aspetta la sua comunità dalla Visita dell’Arcivescovo?

Tutta la comunità parrocchiale farà una gioiosa accoglienza al nostro amato Arcivescovo Roberto. La seconda Messa certamente sarà occasione per ascoltare attentamente le parole e le avvertenze che mons. Carboni vorrà rivolgerci. Aspettano anche i nostri malati e anziani un po’ di conforto dal pastore diocesano che li visiterà. Sarà dunque una visita improntata sulla semplicità ma anche sulla intensità spirituale: insomma mi pare di poter dire che ci attediamo molto, dalla visita e dopo la visita!

Grazie… Auguriamo a Lei e alla comunità intera una bella esperienza ecclesiale!

Intervista a cura di Tonino Zedda


 

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