Domenica, 17 Maggio 2026

 

Il nuovo anno non poteva avere inizio migliore per i cresimandi di Ula Tirso e Neoneli: Chiara, Emma, Gaia, Isabel, Maria, Marisol, Sofia e Gianfranco. Accompagnati dalle catechiste e dal parroco don Alessandro Manunza, dal 2 al 5 gennaio hanno vissuto un'esperienza unica.

* di Vanna Cherchi

A conclusione dell'anno giubilare 2025 son partiti con grande entusiasmo alla volta di Roma diventando anche loro pellegrini di speranza. Nella Capitale hanno potuto visitare alcuni luoghi simbolo, a iniziare dalla Basilica di Santa Maria Maggiore, dove hanno partecipato alla Celebrazione eucaristica ai piedi dell’antica icona della Salus Populi Romani, venerato la mangiatoia dove è deposto Gesù Bambino e pregato davanti la tomba di papa Francesco.

Nel pomeriggio, pur sotto la pioggia scrosciante, hanno passeggiato tra le bellezze della Città Eterna per visitare la Basilica di San Giovanni in Laterano, cattedrale di Roma, e ammirare il Colosseo, i Fori Imperiali, l’Altare della Patria e, infine, dare prova di sincerità mettendo la mano nella bocca della verità presso la Basilica di Santa Maria in Cosmedin. A tutti gli effetti si può dire che sia stato anche un viaggio culturale.

Ricchissimo di emozione il pellegrinaggio giubilare con l’attraversamento della Porta Santa della Basilica di San Pietro: dalla piazza Pia, portando a turno la croce giubilare, simbolo di rinnovamento nella fede, si sono incamminati, assieme a tanti altri pellegrini provenienti da diverse nazionalità, verso la Porta Santa. Commovente è stato attraversare quella soglia, simbolo di Cristo che chiama tutti a entrare attraverso di lui nella via della conversione e della salvezza e riprendere in modo rinnovato la vita spirituale. La domenica poi, partecipando alla preghiera dell’Angelus, una profonda emozione ha ricolmato i cuori di tutti quando il Santo Padre Leone XIV, con voce vibrante, ha salutato anche i cresimandi di Ula Tirso e Neoneli, scatenando un'esplosione di gioia e incredulità nei nostri ragazzi e ragazze.

Emozione condivisa anche da tutti i compaesani che seguivano la preghiera alla TV. Un momento indimenticabile che sicuramente custodiranno nei loro cuori per tutta la vita. Un viaggio giubilare che, ci si augura, potrà aprire in tutti loro nuovi orizzonti di crescita spirituale, umana e culturale che non può che arricchire la loro vita di adolescenti, sviluppare sentimenti di empatia, autostima, rispetto dell'altro e solidarietà. Un grazie sincero alle catechiste e a don Alessandro che hanno fatto in modo che anche questo progetto diventasse realtà e un augurio particolare ai ragazzi di Ula e Neoneli perché facciano tesoro di questa bellissima esperienza gratificante e unica.


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