Domenica 16 novembre la Chiesa intera ha celebrato la IX Giornata Mondiale dei Poveri che, in questo Anno Santo, è diventata il Giubileo dei poveri: l’evento era accompagnato dal motto biblico Sei tu, Signore, la mia speranza. Papa Leone nella sua omelia alla Santa Messa in San Pietro ha ricordato che cercare il Regno Dio implica il desiderio di trasformare la convivenza umana in uno spazio di fraternità e di dignità per tutti, nessuno escluso.
Anche nella nostra Arcidiocesi si è voluto realizzare simbolicamente uno spazio di fraternità e di dignità per tutti, attraverso il Giubileo della solidarietà, organizzato in stretta collaborazione dalla Caritas diocesana e dalla Basilica di Nostra Signora del Rimedio, celebrato sabato 22 novembre, ventunesimo e ultimo evento del percorso giubilare nel santuario mariano diocesano.
Il primo appuntamento è stato quello della Santa Messa, presieduta dal nostro Arcivescovo, concelebrata da don Gianfranco e don Maurizio, rispettivamente rettore della Basilica e direttore della Caritas, animata dal coro della Basilica e partecipata da una raccolta assemblea che ha messo insieme in bella armonia fedeli abituali, volontari e beneficiari dei servizi caritativi.
Le stesse armonia e bellezza hanno caratterizzato il momento successivo: il caloroso pranzo comunitario nel saloncino della Basilica, che ha scaldato i cuori in una fredda e piovosa giornata di novembre. L’obiettivo simbolico è stato sedere tutti alla stessa mensa, senza distinzioni, accomunati dallo stesso desiderio di fraternità e amicizia, rispettando in tutti i modi la riservatezza dei partecipanti.
A rendere possibile questa preziosa circostanza sono state le molte persone che si son lasciate provocare dal motto del Paga per te, regala il pasto al tuo prossimo, condividi il pranzo e costruisci l’amicizia. Molti, infatti, hanno aderito all’iniziativa offrendo un pasto, un pranzo sospeso, a chi si trova in difficoltà economica e permettendo a circa ottanta persone di condividere insieme un momento di comunità.
Oltre ai donatori del pranzo sospeso, la gratitudine si estende ai privati che hanno contribuito con i loro prodotti: Assegnatari Associati Arborea, Cooperativa Produttori Arborea, Pastificio F.lli Cellino, Nonna Isa, Nino Vacca, Cao Formaggi, Cantina Contini, l’Azienda zootecnica Gregu e l’Azienda zootecnica di Piras Francesco.
Al netto delle spese, la generosità delle donazioni ha permesso che 800 euro potessero esser consegnati alla Caritas diocesana, così che i valori di solidarietà e condivisione che hanno caratterizzato la giornata giubilare possano avere eco in ulteriori atti caritativi.
Caritas Arborense

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