L’8 marzo, in occasione del Giubileo dei Volontari, il Liceo Classico De Castro di Oristano, diretto dal prof. Peppino Tilocca, ha ospitato il convegno La responsabilità comune per una salute che non escluda nessuno, moderato dalla prof.ssa Sabrina Sanna. L’evento ha preceduto l’inaugurazione del nuovo Sportello di ascolto sanitario solidale, attivato dalla Caritas diocesana, in collaborazione con l’associazione Domus Oristano ODV, per offrire supporto alle persone più fragili.
* di Michela Camedda
In apertura dei lavori, prima i saluti istituzionali, poi gli interventi di diversi relatori, tra cui il vicepresidente del Consiglio regionale, on. Giuseppe Frau, il medico chirurgo dott. Emmanuel Gallus e la dott.ssa M. Carmela Marras, referente del Comitato per il diritto alla salute della provincia di Oristano.
Luisanna Usai, presidente dell’associazione Domus Oristano ODV, ha raccontato la nascita del servizio spiegando come, grazie a contatti con diversi medici, si sia riscontrata subito una grande generosità. Si è così costituito un gruppo di medici, sia in pensione che ancora in servizio, pronti a mettere a disposizione le proprie competenze per avviare lo sportello.
Inizialmente, il servizio è stato testato in un locale situato in via Solferino, per capire quali fossero le necessità espresse dagli utenti, che includevano principalmente visite specialistiche, consulenze e richieste di orientamento per l’accesso al Servizio Sanitario Nazionale. Il servizio, una volta attivato in forma sperimentale, ha dimostrato la sua funzionalità, e Luisanna Usai ha raccontato che, grazie alla disponibilità di don Maurizio Spanu, direttore della Caritas diocesana, è nata una collaborazione che ha messo a disposizione l’ambulatorio della sede per ospitare lo sportello (tre volte alla settimana).
Don Maurizio Spanu, nel suo intervento, dopo aver ringraziato tutti i presenti, le istituzioni e, in particolare, la scuola e il preside Tilocca, ha parlato della povertà socio-culturale, evidenziando come essa rappresenti un ostacolo anche per l’accesso alle cure.
Ha sottolineato come le statistiche mostrino che la povertà cresce con la diminuzione del livello di istruzione, evidenziando così l’importanza della scuola e dell’educazione, non solo per garantire il rispetto dei diritti individuali, ma anche per insegnare a far rispettare i diritti degli altri.
Ha poi ringraziato l’associazione Domus per aver accolto l’iniziativa di avviare lo sportello e per l’impegno dimostrato nell’unirsi per portare avanti progetti di questo tipo. Ha anche espresso gratitudine all’ente bilaterale FIMIOA per aver finanziato gli arredi e, infine, ha rivolto un pensiero ai ragazzi, definendoli non solo ilfuturo, ma anche il presente, poiché le scelte che fanno oggi andranno a beneficio di tutti. Successivamente sono intervenute le due referenti dello sportello d’ascolto, M. Franca Fadda e Lina Lai, dedicate al volontariato, mettono le loro competenze a disposizione delle persone più vulnerabili, sottolineando quanto fosse evidente la necessità di prestazioni sanitarie per l'intera popolazione, soprattutto per i più fragili, che spesso non hanno le risorse economiche per curarsi.
Hanno anche evidenziato la carenza di medici e la complessità del sistema sanitario, aggravato dalla burocrazia. Un aspetto fondamentale è l’importanza di saper ascoltare la persona ferita e sofferente. L'incontro e la relazione sono elementi cruciali, così come la capacità di individuare le fragilità e affrontare la difficoltà di navigare nel sistema sanitario.
Uno tra gli obiettivi principali dello sportello è facilitare l'accesso alle cure per chi ne ha bisogno, offrendo supporto in questo percorso. Al termine del convegno, i partecipanti si sono recati nella sede della Caritas per l'inaugurazione dello sportello sanitario.
L'Arcivescovo mons. Roberto Carboni, dopo aver salutato tutti i presenti e condiviso la sua soddisfazione per l'apertura di questo nuovo servizio, ha impartito la sua benedizione. L'inaugurazione ha rappresentato anche un'opportunità per visitare gli ambienti della Caritas, con i presenti che hanno avuto la possibilità di ricevere informazioni sui servizi offerti. Un'occasione per rafforzare il legame tra la comunità e le risorse solidali, in un gesto di vicinanza.
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