Il bilancio dell’attività operativa della Questura, nell’anno appena trascorso, è decisamente positivo, tanto che la provincia di Oristano rimane ai vertici della classifica nazionale per la sicurezza. Ma permane purtroppo ancora una pesante macchia tra i reati: la violenza di genere.
* di Elia Sanna
Troppi episodi si verificano tra le mura domestiche; sono sempre le donne che continuano a subire i maltrattamenti da mariti e compagni. Vittime indifese di soprusi e violenze, fisiche e psicologiche. Lo ha ribadito nel consueto bilancio di fine anno 2024 il questore Aldo Fusco.
Delle 60 persone arrestate in flagranza di reato, la maggior parte sono proprio legati a reati da codice rosso. È il problema principale in provincia ha sottolineato il Questore, non parlerei però di preoccupazione, ma è un fenomeno rilevante su cui la nostra attenzione è massima. Noi stiamo registrando particolare sensibilità su questo aspetto, infatti sono aumentate anche le segnalazioni.
Per il questore tutto questo è sicuramente anche la conseguenza da parte di chi non accetta più di subire supinamente forme di violenza e di prevaricazione, figlie di una società patriarcale. Quella che può sembrare una sterile attività di controllo sul territorio ha spiegato Aldo Fusco, per esempio le liti in famiglia, hanno fatto scattare le attività istruttorie che hanno consentito l’adozione di questi provvedimenti. La prevenzione in questo caso è fondamentale grazie anche all’aumento delle attività di controllo.
Soddisfazione per l’attività amministrativa degli uffici della Questura. Rispetto ad altre realtà siamo un’oasi felice ha spiegato il Questore, nel rilascio in tempi brevissimi di passaporti, porti d’arma e permessi di soggiorno. Le liste d’attesa sono infatti molto contenute: per me questo è motivo di grande orgoglio.
Importante anche l’azione di contrasto al traffico e allo spaccio delle sostanze stupefacenti. Abbiamo avuto risultati significativi nella lotta contro la diffusione della droga ha aggiunto il Questore Fusco, con decine di sequestri: sono fiducioso per il 2025, grazie anche alla collaborazione dell’autorità giudiziaria.
Il Questore si è soffermato, inoltre, sugli ultimi furti che si sono verificati a Oristano e che hanno allarmato l’opinione pubblica: Non posso dare anticipazioni, ma siamo fiduciosi che a breve individueremo gli autori di questi reati. Nel 2014, sono state identificate 23.645 persone, controllati 7.321 veicoli, e accertati 169 illeciti amministrativi e 60 arresti.
Ancora, sei persone sono state arrestate per estorsione e truffa ai danni di anziani.
Spicca l’arresto di un dipendente pubblico per essersi appropriato di 800mila euro dei tre Comuni dove lavorava. Ben 283 le persone denunciate all’autorità giudiziaria. Nell’ambito del contrasto alla diffusione e spaccio di sostanze stupefacenti sono state sequestrate 28.500 piante di canapa, 220 chili di marijuana, 45 di hascisc e 1,2 chili di cocaina.
133 sono state le misure di prevenzione eseguite, tre le quali 63 ammonimenti, 30 fogli di via obbligatori, 34 avvisi orali, quattro Daspo e due Dacur, per divieto di accesso a locali pubblici. Sono state controllate 95 attività commerciali, nei confronti delle quali sono stati contestati 29 illeciti amministrativi. Sono stati rilasciati 3.614 passaporti, 1.417 porti d’ami e 1.508 permessi di soggiorno.
Infine sono state comminate 27 espulsioni di extra comunitari irregolari. Imponenti i servizi relativi all’ordine pubblico, come i controlli inerenti alla Sartiglia, alla quale hanno assistito in totale 50mila spettatori, l’Ardia di Sedilo, dove si sono registrate complessivamente 40mila presenze e Sa Carrela ‘e nanti di Santu Lussurgiu, con 5mila spettatori.
Significativi anche i controlli al Porto industriale, a Marrubiu e Santa Giusta, nel corso delle manifestazioni contro i siti delle pale eoliche. Voglio ricordare che sono qui a Oristano solo da tre mesi ha concluso Aldo Fusco, questi risultati quindi non sono merito mio, ma vanno ascritti al collega Giuseppe Giardina, che mi ha preceduto e degli operatori di Polizia che lavorano nella Questura di Oristano.
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