Lunedì, 04 Maggio 2026

 

Domenica mattina 23 febbraio, nella piazza antistante la chiesa di Sant’Efisio, straordinariamente affollata, il parroco mons. Alessandro Floris ha benedetto i cavalieri della Sartiglia.

*di Maria Giovanna Fiori

Era presente anche mons. Gianfranco Murru che, da parroco della comunità de su Brugu, diede vita a questo importante momento di fede e di festa. I sartiglianti si sono presentati in corteo, aperto dalla pariglia de sa Sartill’e Canna con Leonardo Buschettu Componidoreddu, Azzurra Piccaredda Segundu e Aurora Petucco Terzu. Dopo di loro l’amazzone che ha impersonato Eleonora d’Arborea e, quindi, le pariglie de Is Cumponidoris: Diego Pinna, Angelo Porta e Pietro Putzolu del Gremio dei Contadini, Salvatore Aru, Stefano Spiga e Antonio Giandolfi per quello dei Falegnami.

Il corteo è stato chiuso dalla pariglia della Sartiglietta, Giulia Atzei, Laura Firinu e Camilla Daga. Mons. Floris ha benedetto tutti i cavalieri: in tanti era visibile l’emozione nel riceverla. È stato donato a ogni cavaliere l’immagine della Madonna del Rosario, perché ogni cuore, con la preghiera, potesse essere colmo di protezione. 

In tanti, il giorno della Sartiglia, hanno tenuto stretta al proprio cuore quell’immagine. Particolare e speciale, come ormai da diversi anni, anche la tradizionale Sartill’e Canna. Il clima di festa lo si è respirato sin dalla casa del piccolo Leonardo, tamburino della Proloco, che attraverso l’estrazione avvenuta in parrocchia, è stato investito del prestigioso ruolo di Componidoreddu della manifestazione.

Da lì è partita la sfilata per raggiungere il luogo della vestizione dove, con abile maestria Is Massaieddas Anna, Rebecca, Flavia, Emma ed Elisa hanno dato vita a Su Componidoreddu facendogli indossare gli abiti al suono dei tamburini e delle trombe dei mini musici. Grazie alla splendida giornata da clima primaverile, tantissimi i bambini presenti: mille i cavallini di canna distribuiti, innumerevoli le discese alla stella, così pure quelle centrate.

I mini Tamburini e Trombettieri sono stati la preziosa colonna sonora di tutta la manifestazione. Per tutta la comunità de Su Brugu una giornata piena di gioia e forti emozioni. Un’ultima nota riguarda il manifesto di quest’anno: è stato offerto e realizzato dal dott. Tito Sedda. Sullo sfondo la frase della scrittrice Lucia Chergia: Cavalca a sfiorare le stelle per centrarne una… la più brillante, il sogno.

Parole con cui il parroco, il presidente, il direttivo e tutto il gruppo dell’Associazione Sartill’e Canna hanno ringraziato il Comune di Oristano, la Proloco e tutte le persone che hanno contribuito alla buona riuscita della manifestazione: Atrus annus mellus!


 

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