La sezione provinciale oristanese 50&PIÙ, che si occupa di organizzare attività, incontri ed eventi culturali, sportivi e artistici, per favorire la socializzazione, lo scambio di idee e la costruzione di relazioni amichevoli, nel pomeriggio di venerdì 21 febbraio, nella sala convegni dell’Unifidi, nell’imminenza della Sartiglia, ha voluto organizzare un interessante convegno.
* di Mario Virdis
L’idea che ha mosso gli organizzatori era quella di portare a conoscenza, non solo degli appassionati della Giostra equestre oristanese, la storia dei due Gremi che la organizzano: quello dei Contadini e quello dei Falegnami. I Gremi, come hanno spiegato i relatori, erano quelle antiche corporazioni d’arte e mestieri che riunivano artigiani e lavoratori, come agricoltori, falegnami, ferrai, sarti, calzolai, figoli, e molti altri.
Questi si occupavano di regolamentare le professioni, vagliando l’ingresso dei nuovi soci, dall’apprendistato dei novizi all’esame per il passaggio a maestri d’arte; si occupavano anche di stabilire la qualità e i prezzi dei manufatti. Altro compito importante svolto dai Gremi era quello del mutuo soccorso fra i soci: l’assistenza ai soci indigenti, l’accompagnamento funebre dei soci defunti e la partecipazione alle feste solenni del calendario religioso e alle principali feste dell’associazione.
Tutto ciò era ben regolamentato negli Statuti che erano rigorosamente rispettati dai soci, con pena di multe ed espulsioni dalla professione. Il convegno, dal titolo La Sartiglia, storia dei Gremi, ha avuto due importanti esperti relatori: il prof. Maurizio Casu, insegnante e profondo conoscitore della giostra, che è stato anche Componidori per il Gremio dei Contadini, e mons. Antonino Zedda, direttore dell'Archivio Storico diocesano,, rappresentante dell’Arcivescovo per li Gremio dei Falegnami.
Entrambi hanno parlato della storia della Sartiglia, nei suoi risvolti sociali e religiosi. Ha coordinato i lavori la Dott.ssa Ilaria Urgu, archivista paleografa, oltre che esperta di Sartiglia. Dopo i saluti del presidente provinciale 50&PIÙ, Augusto Grossi, la dott.ssa Urgu ha introdotto il primo relatore, mons. Antonino Zedda, che ha esposto al pubblico la funzione degli antichi Gremi, la loro composizione con le diverse categorie di appartenenza, dagli apprendisti fino ai maestri, oltre alle altre regolamentazioni.
Ha parlato anche dell’importante funzione assistenziale svolta, e, in particolare, della religiosità insita nei Gremi, tutti messi in grembo, ovvero sotto la protezione di un santo. Nella sua relazione, dopo aver parlato del simbolo storico dell’albero deradicato, una quercia dalle potenti radici che succhiano la linfa che serve a dare la vita, ha precisato che questo rappresenta anche le virtù spirituali e culturali dell’uomo. Passando alla fase storica, ha presentato i documenti storici esistenti che parlano dei Gremi, del loro numero (erano sette in origine a Oristano) e del loro rapporto con la spiritualità.
In particolare il Gremio di San Giuseppe, ha precisato, ha una bella cappella in Cattedrale, sua sede religiosa, che veniva utilizzata anche per la sepoltura del Majorale. Mons. Zedda ha confermato la grande importanza e la religiosità dei Gremi, perciò, ha detto, è giusto continuare a cercare negli archivi altri documenti, per conoscere sempre meglio il loro operato.
Prof. Maurizio Casu ha mostrato diverse e antiche foto di Sartiglia. Ha ripercorso la storia dei Gremi, precisando che non ci sono certezze circa la presenza della Sartiglia nel periodo medioevale, mentre è sicura la presenza nel periodo che Oristano diventò una delle sette città regie. Al 1547 risale la più antica attestazione, da un documento dal quale si evince che la Sartiglia era un evento straordinario, che si svolgeva a carico dell’autorità civica. Il prof. Casu, grande esperto di questa antica manifestazione, ha cercato di sintetizzare ma, come ha precisato, ci vorrebbe tanto tempo per raccontare per filo e per segno la storia della Sartiglia, questa antica, meravigliosa manifestazione! Ha chiuso la relazione parlando della fine dei Gremi, avvenuta nell’Ottocento, quando furono aboliti, anche se non si estinsero: diventarono società di mutuo soccorso e sono vive ancora oggi.
Insomma, la Sartiglia è una grande, antica e meravigliosa manifestazione che continua a durare nel tempo. Il pubblico ha molto gradito il convegno, apprezzando in particolare la competenza e l’impegno dei relatori. L’auspicio, come si dice in questo periodo di Sartiglia, è che ci siano atrus annus mellus!
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