Domenica, 17 Maggio 2026

 

San Giovanni, detto il Battista, è uno tra i santi più venerati nella Chiesa. Proveniente da una famiglia sacerdotale giudaica, fu l'ultimo profeta e colui che battezzò Gesù nelle acque del fiume Giordano. L'iconografia di San Giovanni Battista è ricca e variegata, spesso caratterizzata da elementi che rimandano alla sua vita e al suo ruolo di precursore di Cristo.

* di Bruna Pisci

Le rappresentazioni più comuni includono il suo abito di peli di cammello, un lungo bastone sormontato da una piccola croce con la scritta Ecce Agnus Dei (Ecco l'Agnello di Dio), a cui si aggiunge talvolta anche un mantello rosso che richiama la sua vita ascetica nel deserto e il suo martirio.

Oppure, con un libro o un piatto con un sopra un agnello: nelle icone della Chiesa ortodossa anche con le ali di un angelo, dal momento che nel Vangelo viene descritto come messaggero. Secondo la tradizione, la sua nascita fu annunciata al padre Zaccaria dall'Arcangelo Gabriele. Il nome Giovanni con cui fu chiamato deriva da un antico termine ebraico il cui significato è Dio è propizio. Il Vangelo di Marco narra che fu arrestato da Erode e poi fu decapitato. La morte per decapitazione ha fatto sì che Giovanni Battista sia noto anche come San Giovanni Decollato.

La natività è fissata liturgicamente al 24 giugno, data che coincide con i giorni del solstizio d'estate. Questa connessione ha fatto sì che molte tradizioni e riti pagani venissero inglobati nelle celebrazioni cristiane. La festa è molto antica, ne parlava già Sant'Agostino intorno al ‘400 nei suoi scritti. Nell'antica Roma, il 24 giugno era chiamato solstitium e s'inaugurava la mietitura e si celebrava la festa di Fors Fortuna che era caratterizzata da rituali del fuoco propiziatori, divinatori e di ringraziamento.

Durante il Medioevo gli antichi rituali del fuoco e il loro carattere purificatorio continuarono a persistere e furono incorporati alla festa di San Giovanni Battista. In varie parti d'Europa, nel contesto rurale, accanto alla celebrazione liturgica della Natività di San Giovanni Battista si sono sviluppate manifestazioni ricollegate a culti agrari e solari. In questa notte, molte tradizioni contadine sono associate alla sua figura, legate alla natura, alla purificazione e al desiderio di un raccolto abbondante.

Giunte ai nostri giorni, tra le varie che si svolgevano, c’era l'uso di cantare e ballare nella notte della vigilia attorno a un falò: nella stessa occasione erano riconosciute funzioni propiziatrici anche all'acqua, a certe erbe, al sole nascente. L'acqua di San Giovanni Battista ha una tradizione affascinante. La notte del 23 giugno si raccolgono fiori e erbe aromatiche che vengono poi immerse in una bacinella d'acqua lasciata all'aperto per tutta la notte: si ritiene che l’acqua ottenga proprietà benefiche grazie alla rugiada.

Inoltre, il giorno di San Giovanni Battista era considerato adatto agli auspici. In Sardegna è considerato propizio ai legami di comparatico, che nella comunità agro-pastorale aveva un'importantissima funzione sociale: creava le basi per assicurarsi l'aiuto reciproco nei momenti di necessità. Il santo, è uno dei più solennizzati in Sardegna anche per via del suo ruolo di protettore dei contadini e dell'agricoltura. Il significato profondo della festività va ricercato in un originario nucleo di matrice agraria connesso proprio al solstizio.

Col solstizio d'estate, com'è noto, la luce diurna diminuisce e nell'immaginario popolare il sole perde vigore, necessitando di essere rafforzato tramite azioni rituali. A rendere questo evento antropologicamente interessante è la commistione tra religioni e credenze diverse, essendo questo il prodotto di antichissime tradizioni celtiche mescolatasi con significati cristiani, ma anche con tradizioni contadine. Patrono di numerose città e paesi dove viene onorato con Messe solenni, processioni e feste popolari, ogni comunità interpreta le celebrazioni a modo proprio, integrando con elementi locali e tradizioni antiche.

Tradizioni solidissime nelle vecchie comunità agro-pastorali in cui la terra era al centro dell'economia ricordano non solo la figura di questo grande santo, ma riaffermano il legame profondo tra spiritualità e comunità.

 


 

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