L’inizio ufficiale è previsto il 24 maggio, nella solennità di Pentecoste, ma poi proseguirà dal 28 al 30 maggio la Visita Pastorale nella comunità di Isili che, dallo scorso anno, è guidata da don Stephen Adraka Ogua. Al sacerdote, amministratore parrocchiale, abbiamo rivolto qualche domanda per conoscere da più vicino la comunità e come arrivi ai giorni di incontro con l’Arcivescovo.
Possiamo chiederle come vi siete preparati a quest’evento ecclesiale?
Dopo il mio ingresso come amministratore parrocchiale di Isili, ho voluto subito convocare il Consiglio Pastorale per meglio organizzare la Visita Pastorale del nostro arcivescovo, mons. Roberto Carboni. Abbiamo diffuso dell’evento nella comunità isilese, facendo avvisi sul programma settimanale, usando la locandina ufficiale predisposta dall’Arcidiocesi e con quella della parrocchia dove tutti gli appuntamenti sono indicati puntualmente. I fedeli hanno accolto con gioia la notizia della visita del Pastore della Chiesa Arborense: tutti aspettano questo momento che è ecclesiale ma anche sociale.
Mons. Carboni nel decreto di Indizione ha ribadito le finalità pastorali della Sacra Visita: si fermerà in ogni parrocchia per incontrare tutti, nessuno escluso. Può illustrarci i punti principali del programma che avete predisposto?
Isili è una comunità molto attiva e vivace su vari fronti: sia nell’ambito religioso, civile, e il mondo del volontariato, per questi motivi abbiamo predisposto diversi incontri e attività: mons. Roberto incontrerà tutti gli organismi parrocchiali come il Consiglio Pastorale e quello per gli Affari Economici ma sono attesi tutti i fedeli all’Assemblea Parrocchiale; poi visiterà le istituzioni civiche come il Comune, dove incontrerà il sindaco, la Giunta e il Consiglio comunale; visiterà i malati nell’ospedale, nel Centro Prisma (che è una residenza diurna per utenti disabili) e nelle due Case di riposo; incontrerà anche le Forze Armate (Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale, Polizia Penitenziaria) e infine il mondo della scuola: quella dell’Infanzia, la Primaria, la Secondaria di I° grado e quella professionale dell’ANAP. Sarà una visita molto intensa!
La comunità Isili è particolarmente importante nel contesto sociale e civile del Sarcidano ed è considerata come una vera cittadina; la storia ecclesiale poi è ricca di fede e di testimonianze anche culturali e artistiche. Cosa può dirci sull’identità spirituale e pastorale della comunità che Lei guida?
Guido la comunità parrocchiale solo da otto mesi, non posso pretendere di sapere tutto. Comunque ho un’impressione molto positiva sulla vita religiosa, sociale e civile. La comunità gode di un buon rapporto tra la parrocchia e il Comune. Dal primo giorno ho notato uno spirito di collaborazione e apertura a tutte le attività che la comunità porta avanti. La presenza poi di numerose associazioni di volontariato dice la vivacità di questa bella parrocchia. Per quando riguarda la dimensione pastorale i Consigli parrocchiali sono molto attivi e collaborano in tutte le attività pastorali. Ogni domenica (tra la Messa vespertina e quelle della domenica circa 200 fedeli partecipano alle celebrazioni) e nei giorni feriali (in media 15 persone). Come dappertutto ci sono tanti funerali (la popolazione di anziani è sempre in aumento) mentre le nascite sono poche.
Lei proviene dall’Africa, da diversi anni è incardinato nel nostro Presbiterio. Ci può raccontare le tappe principali della sua biografia, come uomo, e come sacerdote?
Sono stato ordinato nella diocesi di Arua, in Uganda, il 10 luglio 1999, e subito nominato parroco di una parrocchia composta da 40 comunità con l’aiuto di tre vice parroci. Dopo un anno da parroco, sono stato nominato insegnante di filosofia e psicologia nel Seminario maggiore dell’Arcidiocesi di Gulu. Poi mi sono trasferito a Roma per la Licenza nella facoltà di Scienze Sociali dell’Università Gregoriana, dove mi sono laureato in Scienze delle comunicazioni sociali. Durante il periodo romano ho collaborato con alcune parrocchie della Diocesi di Oristano, invitato da don Francesco Medda nelle parrocchie di Gadoni, Villa Sant’Antonio e Mogorella; ho anche collaborato con mons. Salvatore Sanna proprio qui a Isili; nel 2007 sono stato accolto come sacerdote Fidei donum qui a Oristano: fui inviato a Mogorella. Negli ultimi 22 anni, ho servito le parrocchie di Mogorella, Genoni, poi a Villa Sant’Antonio e Asuni, e attualmente qui a Isili. Nel 2016, l’arcivescovo Ignazio Sanna mi ha incardinato nel Presbiterio arborense.
Ci parli, infine, degli organismi ecclesiali presenti in parrocchia, la catechesi, le Confraternite, la ministerialità dei laici, il rapporto con le autorità civili e militari: cosa vi aspettate dalla Visita Pastorale?
La parrocchia di Isili è una comunità molto attiva e vivace arricchita da numerosi organismi ecclesiali, sono presenti come già detto i Consigli pastorali, il gruppo dei
Catechisti, Ministri straordinari, la Caritas, i Cori (parrocchiale e Tasis); i Ministranti, il Decoro, e ben 12 Associazioni di volontariato; attivi anche i gruppi della Protezione civile, il circolo nautico, la Croce verde, l’Avo, ecc. La comunità ecclesiale di Isili gode un buon rapporto con le autorità civili e militari. L’Amministrazione comunale collabora con la parrocchia nei momenti di necessità. Ogni anno le Forze Armate organizzano Messe dove i fedeli sono invitati a partecipare. Mi trovo a guidare una comunità ricca e piena di talenti.
Grazie e buona Visita
Intervista a cura di Tonino Zedda
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