Domenica 3 maggio il sagrato della chiesa parrocchiale di Teti si è riempito di voci e zainetti. È qui che il Vicariato foraneo Nostra Signora d’Itria ha scelto di radunare i bambini in cammino verso la Prima Comunione e i loro genitori. Un’intera giornata pensata non per spiegare la fede, ma per viverla insieme.
Hanno partecipato le parrocchie della Forania: circa 200 persone tra bambini, genitori e catechisti coordinati dai parroci don Marco, don Michele e padre Ede. L’evento è iniziato con la Messa, alle 9,30: la chiesa parrocchiale è piena, i bambini davanti (emozionati e composti) e i genitori un passo indietro, a guardarli. La Messa, presieduta da don Michele Sau, ha aperto la giornata ricordando a tutti perché eravamo lì: rafforzare la comunione con la Chiesa, camminare insieme come famiglia, accompagnare i nostri figli nel loro percorso.
Terminata la Messa abbiamo raggiunto la chiesa campestre di San Sebastiano, dove il grande gruppo si è diviso. I bambini con i catechisti, tra attività e giochi, per preparare il cuore alla Prima Comunione. I genitori in ascolto, per capire meglio cosa significa oggi educare alla fede.
Era presente Caterina Soggiu, educatrice e catechista: molto gradito il suo intervento sulla famiglia e sulle nuove sfide del percorso educativo. Momenti separati, dunque, ma paralleli, come nella vita di tutti i giorni. È arrivato, poi, il momento della lunga tavola della condivisione fraterna del pranzo: rigorosamente al sacco, ma tutto condiviso. Ogni famiglia ha portato qualcosa da dividere con gli altri.
Tovaglie stese sul prato, bambini che correvano tra un piatto e l’altro, genitori che finalmente parlavano senza fretta: la comunione, a volte, ha il sapore del pane fatto in casa. Il pomeriggio è stato dedicato ai giochi interfamiliari. Perché il percorso verso la Prima Comunione passa anche da qui: dallo stare insieme, dal ridere e gioire, dal sentirsi parte di una comunità. La preghiera conclusiva e la benedizione delle famiglie hanno chiuso l’incontro: i parroci e i catechisti del Vicariato foraneo ci hanno salutato con un mandato semplice: ora continuate a casa il cammino iniziato qui.
Cosa portiamo a casa da Teti? La certezza che preparare un figlio alla Prima Comunione non è un compito da svolgere da soli. Serve la parrocchia, servono i catechisti, ma servono soprattutto altre famiglie accanto con cui condividere dubbi, pranzi e preghiere. La giornata a Teti ci ha ricordato che accompagnare vuol dire fare la strada insieme.
Annarella Mattu e Vittorio Sigismondi (Ovodda)
Alcune impressioni
Lina di Aritzo: Una giornata nel segno della fede, della condivisione e dell'amicizia. Una preparazione alla Prima Comunione non solo per i nostri bambini ma anche per noi genitori che li accompagniamo in questa tappa importante della vita cristiana.
Una mamma di Desulo: È stata un'esperienza intensa e ricca di emozioni, che ha permesso ai bambini di riflettere sull'importanza dell'Eucaristia, in un clima sereno e accogliente. Le attività proposte sono state coinvolgenti e adatte alla loro età, favorendo non solo la comprensione, ma anche la condivisione e l'amicizia tra loro.
Portiamo a casa un ricordo prezioso e la certezza che questa giornata lascerà un segno importante nella loro crescita spirituale. Grazie di cuore a tutti
Un'altra mamma di Desulo: Una bellissima giornata in ottima compagnia, occasione per fare comunità e nuove conoscenze, posto spettacolare, ordinato, pulito, con un'ottima collaborazione da parte di tutti i presenti… bambini stanchi ma super felici... da rifare.
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