Sabato, 30 Maggio 2026

 

Sulle orme di Cristo crocifisso e risorto

Dove vuoi che prepariamo la Pasqua? È la domanda che i discepoli rivolgono a Gesù appena entrato a Gerusalemme, dopo il suo ingresso trionfale, in quella che fu la prima Domenica delle Palme.

* di Marco Ruggiu

La stessa domanda ha spinto i parroci e i religiosi del Vicariato Urbano N.S. del Rimedio a proporre, alle comunità cittadine, un percorso di meditazione e catechesi, organizzato in tre incontri sul percorso biblico e rituale del Triduo Pasquale.

È indispensabile preparare la Pasqua, cuore dell’anno liturgico, pena la sua inefficacia o la sua inutile superficialità. E questo va fatto non solo singolarmente ma anche comunitariamente: dove vuoi che prepariamo? Chiedono i dodici al Maestro. Per questo, per tre lunedì di Quaresima, in Cattedrale (con inizio alle ore 21), ci si incontra e, alla luce della Parola e del Magistero, ci si prepara a celebrare con più consapevolezza le varie tappe del Triduo, così importante per la vita dei fedeli e delle comunità.

La prima catechesi si è tenuta lo scorso 23 febbraio: ha guidato i fedeli mons. Tonino Zedda, con una meditazione dal titolo Cristo Sacerdote e Servo, così come la liturgia del Giovedì Santo ce lo presenta, nelle due grandi celebrazioni proprie di questo giorno.

Prima la celebrazione della Messa Crismale, vera e propria epifania della Chiesa diocesana, radunata attorno al suo Pastore, per noi l’Arcivescovo metropolita mons. Roberto Carboni, in cui si manifesta la comunione dei presbiteri con il proprio vescovo nell’unico e medesimo sacerdozio ministeriale sacramento di quello di nostro Signore Gesù Cristo.

Per questo don Tonino ha introdotto i presenti alla celebrazione e alla sua importanza, ne ha commentato il rito e i testi propri della liturgia, come le splendide preghiere di benedizione degli oli degli Infermi e dei Catecumeni e quella di consacrazione del Crisma. Successivamente, don Tonino, si è soffermato su un’altra celebrazione che anticipa e apre, secondo la scansione temporale ebraica che fa iniziare la festa già dalla sera dal giorno precedente (dopo il tramonto del sole) con la solennissima celebrazione eucaristica chiamata Missa in Cœna Domini e, in modo particolare, sul rito della lavanda dei piedi che apre alla novità assoluta della Nuova Alleanza.

Il Cristo, infatti, prima ancora di offrire il suo Corpo e il suo Sangue in modo sacramentale, nel segno del pane spezzato e del vino versato, prima ancora di immolarsi sulla Croce, offrì il suo esempio e si presentò come un servo lavando i piedi ai discepoli e chiedendo loro di fare altrettanto: come ho fatto io così fate anche voi, lavatevi i piedi gli uni gli altri, nel segno del servizio totale.

Il sacerdozio di Cristo risplende e appare in tutta la sua verità e grandezza in questo giorno memoriale e memorabile nelle celebrazioni del Giovedì Santo.

I prossimi due incontri, sempre di lunedì, e precisamente il 9 e il 23 marzo, aiuteranno ciascuno a vivere in maniera piena, consapevole e attiva le celebrazioni liturgiche del Venerdì Santo e della Veglia Pasquale: ci guideranno nella meditazione Michele Corona, nella contemplazione del Divino Paziente, e il prof. Andrea Martis sul Risorto e sulla celebrazione della solenne Veglia pasquale che, come amava dire Sant’Agostino, è la madre di tutte le veglie.


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