Venerdì, 29 Maggio 2026

 

In un clima di soddisfazione per l’attesa terminata e con piena partecipazione dell’intera comunità, sabato 22 novembre, festa di Cristo Re, la chiesa parrocchiale di Genoni è stata riaperta con solennità: un momento liturgico di una festa così bella e significativa al termine di un altro anno liturgico.

Dentro il momento, il fiducioso augurio che la riqualificazione della struttura coinvolga le pietre vive per un corrispondente rinnovamento dell’impegno di vita interiore e della vita parrocchiale: il desiderio è che si viva un tempo nuovo di comunione, di carità tra i fedeli, orientato, peraltro, alla prossima Visita pastorale dell’arcivescovo Roberto, annunciata per i primi mesi del 2026.

La data scelta per la riapertura non è stata casuale, ma concomitante con quella del 38° anno dalla dedicazione della stessa chiesa, avvenuta il 22 novembre 1987 per mano dell’arcivescovo mons. Tiddia, giustamente ricordato in occasione dell’inaugurazione.

La celebrazione è stata preceduta da una simbolica processione attorno alla chiesa, tutta circondata dai lumicini preparati e accesi dai ragazzi dell’Oratorio e dai confratelli; dopo l’incensazione dell’altare è seguita quella delle quattro croci, per la circostanza adornate, in memoria del rito della Dedicazione.

Questi concetti sono stati sviluppati durante l’omelia. Dopo la Comunione il solenne momento della reposizione della Santissima Eucarestia nel tabernacolo centro pulsante della vita del paese e del mondo intero che è stato collocato nell’altare tridentino: il luogo scelto è segno elevato della pietà Eucaristica e il culto per l'adorazione.

Terminata la celebrazione sono stati evidenziati alcuni doverosi ringraziamenti: per il finanziamento dei lavori interni ed esterni dell’edificio all’Amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco e dai suoi collaboratori; poi alla Chiesa diocesana per l’attribuzione dei fondi dell’8xmille (per l’occasione è stato ben precisato che questi fondi non sono utilizzati solo per il sostentamento del clero ma anche per questo tipo di opere!).

Altri ringraziamenti a don Michele Sau, incaricato diocesano per l’edilizia del Culto; all’arch. Aron Murgia, alla impresa edile Muscu Andrea di Isili e ai suoi operai; alla ditta OTC di Selargius con Ivan Secci per il completo rinnovamento degli impianti elettrici e di amplificazione; a Maurizio Carcangiu e Carlo Onida.

È importante non dimenticare anche l’impegno delle generose signore fedeli che hanno collaborato per le pulizie generali e per il decoro, e il servizio della Confraternita del Santo Rosario. Grazie ancora a tutta la comunità per la viva partecipazione.

Gerardo Pitzalis, parroco


 

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