Un primo pomeriggio che più primaverile non si poteva, con ben 18 gradi, ha fatto da cornice insolita, domenica scorsa, al nono cammino organizzato dalla Pastorale del Turismo dell'Arcidiocesi di Oristano.
E pensare che eravamo a fine gennaio! Questo clima quasi primaverile ha accompagnato gli oltre 50 partecipanti, desiderosi di coniugare la passione per il trekking a un profondo momento di spiritualità. Partiti alle 14,30 dalla pineta di Is Arenas, un'oasi verde rimboschita negli anni '50 grazie all'impegno della Regione Sardegna, i pellegrini si sono avventurati lungo un percorso di otto chilometri che, tra il profumo intenso dei pini marittimi e della macchia mediterranea già risvegliata dal tepore, li ha condotti fino alla spiaggia di Is Arenas.
Un tragitto non solo fisico, ma anche spirituale, scandito dalle preghiere guidate da don Ignazio Serra e dalla contemplazione della natura circostante, baciata da un sole inusuale per il periodo. Il profumo dei pini marittimi si mescolava a quello più delicato della macchia mediterranea, creando un'atmosfera unica che avvolgeva i pellegrini.
Ogni passo era un'immersione nella natura, un momento di connessione con sé stessi e con l'ambiente circostante, ha commentato Peppino, uno dei camminanti. La scelta della spiaggia di Is Arenas non è stata casuale. È qui, infatti, che nel 1937 fu rinvenuta la statua della Madonna di Spagna, a opera del servo pastore Daniele Zou: un evento che ha segnato profondamente la storia del luogo e che ha conferito al cammino un significato ancora più profondo. Camminare insieme, in mezzo alla natura, in una giornata così mite, ti fa sentire parte di qualcosa di più grande, ha invece detto Caterina, una dei partecipanti, appassionata dei cammini della Pastorale del Turismo da oltre otto anni. E Maria ha evidenziato: Ho ritrovato in questo percorso un senso di pace e di connessione con la terra che mi ha emozionato particolarmente.
L'iniziativa si inserisce nel più ampio contesto della promozione di un turismo lento e sostenibile, che valorizzi i territori e le tradizioni locali. I cammini rappresentano un'opportunità per scoprire angoli nascosti della Sardegna, immersi nella storia e nella cultura, anche in periodi dell'anno inaspettati, ha dichiarato don Ignazio, responsabile della Pastorale del Turismo.
L’Ufficio diocesano ha già annunciato che il prossimo cammino sarà domenica 2 febbraio. Si partirà dalla chiesa di Mandriola per fare tappa alle torri di Capo Mannu e Sa Mora.
Un cammino ad anello, lungo otto km. Tutti gli appassionati sono invitati a scoprire le bellezze dell'Oristanese e a vivere un’esperienza unica tra fede e natura, magari approfittando di giornate così piacevoli e inaspettate. Tutte le info sulla pagina Facebook Lodialletorri.
I.S.
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