Laconi in festa per Sant’Ignazio dal 19 al 25 ottobre. Mercoledì 21 ottobre è ricordato il 74esimo della canonizzazione, mentre il giorno seguente si festeggiavano i cento anni dell’inaugurazione del primo monumento a Laconi, e in Sardegna, in suo onore.
* di Fabio Murgia
I festeggiamenti sono stati organizzati dal Coro Femminile Laconese: per l’ottavo anno consecutivo, l’associazione presieduta da Alma Zucca, ha proposto un programma strutturato con la sinergica e fattiva collaborazione della parrocchia, del Comune, del Menhir Museum, con il patrocinio della Regione sarda.
Domenica 19, nell’affascinante e storico Palazzo Aymerich, si è svolta l’ottava edizione di Lirica a Palazzo con arie d’opera e duetti interpretati da alcuni professionisti del Teatro Lirico di Cagliari: Beatrice Murtas, Martina Serra, Giampaolo Ledda, Gionata Gilio, Roberto Onnis, accompagnati al pianoforte dalla Maestra Francesca Pittau.
Il 21 ottobre la Messa presieduta da padre Matteo Siro, provinciale dei Cappuccini di Sardegna, celebrata con il parroco p. Fabio Serra, don Antonello Demurtas, p. Pierangelo Cadoni, con la presenza del neo diacono p. Davide Corongiu. La Messa, animata dal Coro Femminile, ha visto la presenza della autorità civili e militari.
È stata inoltre gradita la presenza, e prima uscita, del presidente della Provincia di Oristano Paolo Pireddu. La sua presenza non è stata casuale: Sant’Ignazio è patrono della nostra provincia dall'11 maggio 2007. Mercoledì 22, la concelebrazione eucaristica presieduta dal parroco, concelebranti p. Pierangelo e p. Enrico Mascia, cappellano dell’ospedale San Martino, accolto con affetto dai laconesi.
Il diacono p. Davide ha tenuto per la prima volta un’omelia nel suo paese. Emozionato, anche per la storica giornata del centenario del monumento ignaziano, ha proposto una riflessione partendo dal Vangelo del giorno, sulla vigilanza.
Ecco un passo significativo: Il battesimo, il Vangelo e la nostra storia sono le nostre radici. Da lì attingiamo la forza per vivere da discepoli. A queste radici noi aggiungiamo un altro dono che il Signore e la Chiesa ci hanno fatto, sant’Ignazio. La nostra comunità, deve essere esigente nel proprio cammino di fede, perché abbiamo ricevuto e ci è stato affidato tanto!
La Messa, e il successivo momento di preghiera presso il monumento nel sagrato della parrocchiale, sono stati animati dal Coro Ghentiana di Ruinas. Per ricordare lo storico evento è stata svelata e benedetta una targa, e inaugurata la mostra sulla storia del monumento.
I festeggiamenti si sono conclusi sabato 25, all’Oasi francescana, con il Concerto del Coro Polifonico Etnico E. d’Arborea, Coro San Gregorio Magno, e di quello femminile laconese.
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