Il Consiglio Presbiterale Diocesano si è riunito il 27 febbraio scorso, nell’aula Paolo VI del Seminario arcivescovile. La prima riunione aveva come Ordine del giorno i seguenti punti: la revisione dello Statuto e del Regolamento del Consiglio Presbiterale e l’approfondimento della scheda di lavoro del Cammino Sinodale in merito al rinnovamento dei percorsi di Iniziazione Cristiana.
Per quanto riguarda la revisione dello Statuto e del Regolamento, si sono resi necessari perché si rivedesse la composizione del Consiglio presbiterale, valutando quelle modalità che potessero permettere e favorire una maggiore partecipazione dei vicariati foranei nell’Assemblea: il Consiglio, infatti, è vero che rappresenta l’intero Presbiterio ma è anche espressione del territorio e delle sue comunità parrocchiali.
Per votazione si è approvata la variante che inserisce nella composizione del Consiglio i membri eletti direttamente dalle Vicarie in numero di sette presbiteri, a cui si aggiungono altri sette eletti da una lista unica, più quelli di diritto e quelli nominati dall’Arcivescovo. Relativamente al rinnovamento dei percorsi di Iniziazione Cristiana, si è dibattuto prevalentemente sulle problematiche attuali della catechesi, derivanti dai mutamenti socioculturali che hanno messo in crisi a catechesi così come nelle nostre comunità l'abbiamo conosciuta e praticata fino a oggi.
Sicuramente è necessaria una revisione dei percorsi di catechesi, a partire da un maggiore coinvolgimento delle famiglie dei bambini e dei ragazzi che chiedono i sacramenti così che possano vivere un’esperienza di fede e formazione anche in ambito familiare.
Tutto questo necessita di un confronto tra i presbiteri, ma anche di un intervento da parte della Conferenza Episcopale regionale e nazionale perché si possa fare riferimento a linee guida condivise sia per i percorsi di formazione dei bambini e ragazzi e rispettive famiglie. Inoltre, l’attenzione è stata rivolta alla formazione dei catechisti desiderosi di acquisire, assimilare, perché possano essere riproposti in parole e in opere i contenuti della fede in un mondo in continuo mutamento e, per certi versi, scristianizzato.
Anche per la loro formazione sarebbe auspicabile un indirizzo condiviso. Poi sono stati eletti il segretario del Consiglio: mons. Emanuele Lecca e rappresentanti, per la commissione Presbiterale regionale (don Diego Tendas e don Daniele Quartu).
E.L.
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