Questi ultimi fine settimana per la nostra comunità di Assolo sono stati molto intensi. Dopo i giorni della festa di Santa Lucia, sabato 27 ha fatto il suo ingresso don Nicola Pinna, in qualità di Amministratore parrocchiale. Domenica 5 ottobre è stata celebrata la festa della Madonna del Rosario, a cui gli assolesi sono molto devoti.
* di Paola Frongia e Nicola Caria
Sin dalla sua prima Messa con noi, don Nicola ha invitato tutti a intraprendere insieme un cammino di fraternità e di comunione e ad affidarci nella preghiera reciproca: Mi affido alla vostra preghiera, ci affidiamo tutti al Signore, nostro Maestro e Pastore, e sicuramente lui ci aiuterà a percorrere insieme questo cammino mettendo a frutto i doni e i talenti che ci ha donato a favore della comunità, gli uni a servizio degli altri. La mattina del 5 ottobre, dopo la processione attorno alla chiesa, è stata celebrata la Messa in onore della Madonna del Rosario.
È un giorno importante per la Confraternita, costituita nel giugno del 1999, ed è anche la festa delle prioresse, il giorno conclusivo del loro operato, chiamata anche Sa dì de sa cicca. Ad Assolo la tradizione prevede che, subito dopo pranzo, le prioresse escano con un cestino contenente la Corona (sa Canoa), le monete e una piccola statua della Madonna per fare una questua per i bisogni della parrocchia: un rito che risalirebbe al XIV secolo, legato alla Madonna de su Montiserrau, prima patrona del paese e la cui statua oggi non esiste più: si narra che sia stata nascosta nel sagrato della chiesa di San Sebastiano perché tarlata e rovinata.
È rimasta solo la Corona, quella che viene portata, appunto, nelle case. Si narra che durante la dominazione spagnola sia giunto anche ad Assolo il culto della Madonna di Montserrat, patrona della Catalogn, e che abbiano scelto questa altura rocciosa proprio perché ricorda quella dove sorge la chiesa di Montserrat in Spagna. Nel 1633, poi, fu edificata l’attuale chiesa di San Sebastiano che sorge 150 metri più in basso e la chiesa della Madonna de su Montiserrau con il terreno adiacente fu adibita alla sepoltura dei morti.
La chiesa pian piano è crollata ed è rimasta solo l’area dedicata alla sepoltura. In seguito all'atto legislativo emanato da Napoleone Bonaparte che vietò la sepoltura all'interno delle chiese, quando fu realizzato l’attuale cimitero fuori dal paese, la popolazione costruì nell’area della chiesa un salone parrocchiale che è stato un centro di aggregazione per bambini, giovani e anziani di Assolo per almeno 40 anni, fino agli inizi degli anni duemila. In questi ultimi 25 anni si sono tentate diverse opere di restauro, purtroppo con esito sfavorevole.
Anche quest’anno, dunque, la tradizione è stata rispettata: tante persone hanno accolto la visita di Nostra Sennora, con devozione e anche con una certa commozione, soprattutto da parte degli anziani e delle persone malate. Tra i momenti più intensi, la visita alle centenarie del paese, zia Assunta e zia Nina.
Al termine de sa cicca il gruppetto ha fatto rientro in parrocchia dove don Giovanni Usai ha impartito la benedizione. Nel rispetto della tradizione ma anche per venire incontro alle necessità, oggi la comunità è unita in una raccolta fondi per rifare la statua della Madonna e con la speranza di ricostruire la chiesa a lei dedicata con annesso salone parrocchiale e oratorio.
È stato aperto un conto corrente (IBAN IT69I3608105138290374590391) per questa intenzione. Ci affidiamo alla Madonna de Su Montiserrau perché continui a proteggere Assolo e le nostre famiglie.
Galleria fotografica



E' sempre tempo per abbonarsi a L'ARBORENSE
Approfitta delle nostre promozioni.
CLICCA QUI per sapere come fare