Durante la stagione 2024-2025, la Pastorale del Turismo, Tempo libero e Sport ha promosso un cammino straordinario fatto di 20 tappe vissute intensamente da centinaia di pellegrini nei territori del Guilcier, del Barigadu, del Montiferru e del Sinis. Ogni domenica, ogni percorso, ogni sosta sono diventati occasione di incontro, di scoperta, di contemplazione. Si è camminato pregando, ammirando, lodando. Insieme.
I pellegrini, provenienti da paesi diversi dell’Arcidiocesi arborense e non solo, hanno sperimentato la bellezza di una Sardegna autentica, attraversando borghi silenziosi, sentieri immersi nel verde, coste battute dal vento, torri spagnole, antichi nuraghi, pozzi sacri e chiese campestri ricche di storia e fede. I cammini, da Busachi a Ula, da Nughedu Santa Vittoria a Sorradile, da Norbello a Zuri, da Aidomaggiore a Sedilo, da Cabras a San Vero Milis, da Bonarcado a Paulilatino, da Siamanna a Siapiccia, da Villanova Truschedu a Fordongianus, passando per le coste del Sinis e per gli altri paesi che si affacciano sul Lago Omodeo, sono diventati pellegrinaggi dell’anima, dove la fatica si trasforma in gioia condivisa, la natura in parola di Dio, la comunità in famiglia.

Un momento del pellegrinaggio
Accoglienti e generose, le comunità visitate hanno condiviso non solo luoghi ma storie, tradizioni e sapori. L’incontro tra pellegrini e abitanti ha generato scambi ricchi e autentici, valorizzando anche le piccole realtà, troppo spesso dimenticate. In tanti hanno riscoperto la bellezza della fraternità, la forza della preghiera comunitaria, la gioia dello stare insieme in semplicità.
Il patrimonio archeologico e artistico è stato ancora una volta cornice e contenuto: dai nuraghi alle chiese cristiane dei piccoli borghi, dai numerosi santuari campestri e mariani ai villaggi delle domus de janas, tombe dei giganti, nuraghi, tutto ha parlato di una terra che custodisce sacro e bellezza con discrezione e profondità.

Ogni cammino ha avuto momenti di sosta, meditazione e preghiera, canto (gosos)e risate: elementi che hanno fatto di questi percorsi un’autentica esperienza pastorale, umana e spirituale. Don Ignazio Serra, incaricato diocesano, guarda con rinnovata gratitudine a quanto vissuto: Vedo crescere l’interesse per una pastorale del tempo libero capace di parlare al cuore e di avvicinare alla fede camminando. Vedo la gioia di chi parte, di chi talvolta, a motivo della salute è costretto a soste forzate, e alla gioia più grande, dopo, quando ritorna a camminare. Vedo l’opera dello Spirito che unisce e trasforma pian piano l'avanzare nella vita di ciascuno.

Il futuro è già alle porte: la stagione 2025-2026, condurrà i pellegrini a compiere il periplo dei 17 paesi collocati ai piedi della Giara e al contempo di quelli attorno al Lago Omodeo, con uscite sempre anche in altre parti. Da ottobre sarà pronto il nuovo calendario. Sarà un nuovo tempo di scoperta, fraternità e meraviglia, conclude don Ignazio. Nella convinzione che camminare insieme, nella natura e nella fede, resti una tra le forme più belle di evangelizzazione e di crescita umana. L'invito è a partecipare: ci sarà da camminare, ammirare e Lodare. Insieme. Buen camino.
A.D.
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